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Italia 2026: salari giù e voli alle stelle

L’OCSE certifica stipendi in calo dello 0,9% nel 2026 mentre i prezzi dei voli nazionali salgono del 38% in un mese: il governo apre un’istruttoria.

DI REDAZIONE EDIC. · 8 LUGLIO 2026 · ONLINE ALLE 08:28 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
Italia 2026 salari giu voli alle stelle

Gli stipendi scendono, la disoccupazione pure: il paradosso italiano fotografato dall’OCSE

Il mercato del lavoro italiano fa segnare numeri mai visti, ma la soddisfazione dura poco. Il tasso di disoccupazione è sceso al 5% a maggio 2026, in linea con la media OCSE del 4,9%: un risultato che non si registrava da anni, maturato con un calo di 1,5 punti percentuali nell’ultimo anno. Eppure, nelle Prospettive sull’Occupazione 2026 presentate a Parigi dal segretario generale Matthias Cormann e dal direttore ad interim per l’Occupazione e il Lavoro Mark Pearson, il quadro ha più di un’ombra.

I salari reali in Italia, secondo il rapporto, caleranno dello 0,9% nel 2026 per poi recuperare appena lo 0,2% nel 2027. Colpa dei rinnovi contrattuali ancora limitati e della nuova impennata dei prezzi energetici, che sta erodendo il potere d’acquisto in molti Paesi dell’area. Dopo la crescita registrata nel biennio 2024-2025, gli stipendi tornano in territorio negativo.

L’Italia controcorrente sull’occupazione, ma i livelli restano bassi

Sul fronte dell’occupazione, l’Italia appartiene a un gruppo ristretto di Paesi europei virtuosi. Insieme a Grecia, Portogallo e Spagna, è tra i pochi in cui la disoccupazione ha continuato a scendere, mentre in circa due terzi degli Stati OCSE il dato è invece risalito. Un risultato che conta, ma che va contestualizzato: i livelli occupazionali italiani restano di quasi dieci punti al di sotto della media dell’organizzazione. La distanza da colmare è ancora lunga.

Il rapporto descrive nel complesso un mercato del lavoro nei 38 Paesi OCSE ancora solido, con tassi record di occupazione (72,1%) e partecipazione alla forza lavoro (76,7%) nel primo trimestre 2026. Ma i segnali di rallentamento si moltiplicano: la crescita dell’occupazione perde slancio, le carenze di manodopera si attenuano e la nuova corsa dei prezzi energetici pesa sugli stipendi reali di milioni di lavoratori.

Voli, il governo apre un’istruttoria sui prezzi: +38% in un mese

A peggiorare il clima estivo arriva la questione dei biglietti aerei. Tra maggio e giugno i prezzi dei voli nazionali sono aumentati del 38%, un balzo che ha spinto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ad agire. Per il ministro si tratta di un «innalzamento dei prezzi repentino e anomalo», che ha portato all’apertura di un’istruttoria e alla segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) «per verificare la sussistenza di eventuali fenomeni distorsivi da parte delle compagnie aeree».

Il Codacons non è convinto che basti. L’associazione ricorda che l’Antitrust si era già espressa sui rincari speculativi dei voli, ritenendoli non illegittimi. L’intervento del Garante per la sorveglianza dei prezzi, cosiddetto Mister Prezzi, «seppure giusto nelle intenzioni, non porterà ad alcun risultato concreto».

Consumatori sul piede di guerra

Il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, è diretto: «Da maggio a giugno i prezzi dei voli nazionali sono decollati del 38%. Non c’è bisogno di un’istruttoria per capire che qualcosa non quadra». Sulla stessa lunghezza d’onda Assoutenti, con il presidente Gabriele Melluso che attacca: «Sono anni che denunciamo come i prezzi dei voli salgano alle stelle quando i cittadini hanno più necessità di utilizzare il trasporto aereo per i propri spostamenti, ma finora nulla è stato fatto per limitare lo strapotere delle compagnie aeree».

La polemica sui biglietti si sovrappone a un’estate già complicata sul fronte dei trasporti. I lavori programmati al cavalcaferrovia di Ponte al Pino, nel nodo ferroviario di Firenze, hanno provocato ritardi fino a quattro ore sui treni ad alta velocità per il secondo giorno consecutivo. Salari che scendono, biglietti che salgono, treni in ritardo: l’estate degli italiani parte in salita.

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