Tetto prezzi carburanti, benzina a 1,99 euro da Eni
Benzina a 1,99 euro e gasolio a 2,19 nei distributori aderenti a Eni ed Enilive. Bene anche gli sconti Socar-Ip, ma i benzinai temono la concorrenza
Code ai distributori e alcuni impianti esauriti, da Napoli a Firenze fino a Roma, hanno segnato il primo giorno di applicazione del tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni ed Enilive, con la benzina a 1,99 euro al litro e il gasolio a 2,19. Non c’è stata però una corsa generalizzata ai rifornimenti, mentre anche i listini nazionali hanno registrato i primi cali.
Il gruppo Socar-Ip ha aderito all’iniziativa con sconti propri, calmierando i prezzi in 300 distributori su circa 3.400 e allineando i listini a quelli Eni. L’azienda prevede di estendere gradualmente i ribassi in base a una valutazione delle diverse aree di mercato, coinvolgendo eventualmente anche Esso e altri operatori riforniti da Ip. Potrebbe seguire anche Q8, se andranno a buon fine le verifiche diplomatiche che Palazzo Chigi sta conducendo con il gruppo kuwaitiano. Per ora i ribassi riguardano circa 4.100 impianti su 20mila in tutto il territorio nazionale.
La richiesta di Assopetroli-Assoenergia
Da Assopetroli-Assoenergia è arrivata la richiesta al governo di aprire un confronto per estendere i prezzi calmierati anche alle vendite all’ingrosso. Secondo l’associazione, in questo modo si potrebbero raggiungere famiglie e imprese che oggi restano escluse dagli sconti, garantendo condizioni di concorrenza più equilibrate agli operatori indipendenti, che vedono a rischio la propria sopravvivenza.
I prezzi sulla rete nazionale
Sulla rete stradale, secondo i dati del Mimit, il prezzo della benzina è sceso da 2,159 euro di domenica a 2,152 euro al litro, mentre il gasolio è passato da 2,377 a 2,369 euro al litro. Livelli che restano comunque elevati. Il Codacons definisce questi «piccoli ribassi» un segnale dopo settimane di rialzi, determinato «dall’effetto Eni». Per l’Unione nazionale consumatori serviranno alcuni giorni per verificare se anche le altre compagnie seguiranno la stessa strada.
Tassisti e autotrasportatori verso la mobilitazione
Tassisti e camionisti si preparano intanto a protestare contro il caro carburanti. Il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato un fermo di cinque giorni a partire dalle 00.01 del 16 ottobre, annunciando che la mobilitazione proseguirà fino a quando il governo non convocherà un incontro. Anche i tassisti chiedono un confronto con l’esecutivo: in caso contrario, avvertono, sarà sciopero.
Le preoccupazioni dei benzinai
Sono in fermento anche i gestori degli impianti. Favorevoli in linea di principio a un tetto ai prezzi, temono le conseguenze dell’iniziativa avviata da Eni. Il presidente di Figisc Confcommercio, Bearzi, avverte che «parte della rete non sarà in grado di competere».
Dalle aziende ai sindacati si moltiplicano gli appelli perché il tetto diventi generalizzato. La segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, pur accogliendo con favore le iniziative di Eni e Ip, osserva che «gli impegni volontari, a regime, coprono meno di quattro distributori su dieci, sono a termine e possono essere rivisti in qualsiasi momento». Per Fumarola serve una norma stabile che faccia scattare in automatico un tetto dinamico, uguale per tutti gli operatori, quando i prezzi alla pompa salgono oltre quanto giustificato dalle quotazioni internazionali.
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