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Manovra finanziaria Ars, approvati 174 milioni di fondi territoriali tra le proteste dell’opposizione

Il Fit, nato con una dote di 50 milioni, si gonfia fino a 174: all’Ars notte di scontro tra maggioranza e opposizione sulla manovra

DI REDAZIONE EDIC. · 23 OTTOBRE 2026 · ONLINE ALLE 07:03 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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L’Ars ha approvato nella notte tra martedì e mercoledì la manovra finanziaria della Regione Siciliana, che da un impianto iniziale di circa 600 milioni di euro si è trasformata, dopo tre giornate di votazioni, in un provvedimento che vale più del doppio. A pesare sul bilancio finale sono soprattutto i 174 milioni di euro destinati al Fondo Iniziative Territoriali, lo strumento con cui ogni deputato di maggioranza ha potuto assegnare risorse al proprio collegio elettorale. Il testo è passato con il voto dei soli 37 deputati del centrodestra presenti in Aula all’alba di mercoledì.

Dai 50 milioni iniziali ai 174 finali

Il Fit, nelle intenzioni dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, doveva avere una funzione più ordinata nella distribuzione dei fondi territoriali. Nella versione originaria del provvedimento la dote prevista era di 50 milioni di euro. Dopo una notte di trattativa con l’opposizione, chiusa con un maxi emendamento, l’elenco dei contributi è arrivato a occupare 48 pagine e il fondo è salito a 174 milioni, destinati per 146 milioni ai Comuni e per 27,9 milioni a enti ecclesiastici. Secondo i calcoli dell’opposizione, la cifra equivale in media a un milione e mezzo per ogni deputato della maggioranza. Non tutte le voci sono riconducibili a finanziamenti mirati: per accelerare i tempi, il governo ha inserito nel maxi emendamento anche articoli proposti da Pd e Movimento 5 Stelle che facevano già parte del testo base.

Le accuse dell’opposizione

Il capogruppo del Pd Michele Catanzaro parla di una variazione di bilancio pensata per le emergenze e trasformata invece in uno strumento elettorale: «Il vero obiettivo della maggioranza è stato trasformare una variazione di bilancio nata per affrontare le emergenze, in una distribuzione di contributi utili alla prossima campagna elettorale. Premiati circa 250 Comuni, mentre gli altri rimangono esclusi perché privi del referente politico o dell’emendamento giusto. È una Sicilia divisa tra figli e figliastri». Durissimo anche il capogruppo dei 5 Stelle Antonio De Luca: «Contro questa maggioranza compattata dalla colla delle mancette c’era poco da fare. Sottrarre 174 milioni ai bisogni della collettività per spartirli ai deputati della maggioranza è veramente vergognoso». Il deputato Ismaele La Vardera sintetizza la vicenda parlando di una spartizione: «Spartiti l’osso», e annuncia che presenterà un esposto alla magistratura.

Per attenuare le critiche, Dagnino ha fatto approvare un comma che destina il 5% del budget del Fit ai Comuni rimasti esclusi dai finanziamenti diretti dei deputati. La maggior parte delle voci di spesa, però, resta legata a iniziative della maggioranza, in vista delle elezioni comunali in primavera, di quelle regionali e di quelle per Palazzo Chigi.

Gli 80 milioni contro il caro carburante

Prima dello scontro sulle mance, l’Aula aveva approvato le misure ritenute più strutturali della manovra. Il presidente della Regione Renato Schifani e l’assessore Dagnino hanno indicato tra i capitoli principali quello da 80 milioni di euro per il contrasto al caro carburanti: «Uno dei capitoli principali della manovra, per un valore di 80 milioni, riguarda il contrasto all’aumento dei costi dei carburanti, con interventi rivolti alle categorie economiche maggiormente esposte ai rincari».

Per il settore agricolo sono stati stanziati altri 20 milioni, che si aggiungono ai 10 già previsti in precedenza. Al comparto cerealicolo vanno 50 milioni, alla pesca 16 milioni e altri 4 milioni sono destinati all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche. Lo hanno spiegato Schifani e Dagnino: «Per il settore agricolo sono previsti altri 20 milioni per il caro carburante, che si aggiungono ai 10 già stanziati. Al comparto cerealicolo sono andati 50 milioni. Al settore della pesca 16. Ulteriori 4 milioni vanno all’Irca per il sostegno alle imprese artigiane, agricole e ittiche».

La manovra stanzia inoltre 20 milioni extra per i Comuni, oltre ai fondi del Fit. Presidente e assessore hanno segnalato infine le misure per le famiglie: «I 9 milioni di contributi per l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 40 e gli altri 9 destinati al sostegno delle famiglie che devono far fronte all’aumento del costo dei mutui».

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