Controlli agroalimentari Sicilia, stretta nei porti con Savarino
L’assessore Savarino dispone controlli rafforzati nei porti siciliani sui prodotti in arrivo dai Paesi del Mediterraneo
I porti siciliani diventano il punto chiave di una nuova stretta sui prodotti agroalimentari in arrivo nell’Isola. L’assessore regionale al Territorio e ambiente, Giusi Savarino, ha firmato una direttiva indirizzata al Corpo forestale regionale per rafforzare i controlli su qualità e tracciabilità delle merci, con particolare attenzione ai flussi commerciali provenienti dai Paesi terzi del bacino del Mediterraneo.
Chi controlla e dove
A occuparsi della vigilanza sarà il Nucleo operativo regionale agroalimentare Sicilia (Noras), che concentrerà l’attività sui porti dell’Isola, individuati come punti strategici di ingresso e movimentazione delle merci. Secondo la direttiva, il Noras dovrà impiegare risorse umane aggiuntive, comprese quelle utilizzate quest’estate per l’attività antincendio.
Le parole dell’assessore Savarino
«Il governo Schifani si è attivato immediatamente per salvaguardare il comparto agricolo regionale e, al contempo, i consumatori siciliani dall’ingresso di prodotti non tracciati o che non rispettino le norme vigenti in materia igienico-sanitaria» dice Savarino. L’assessore collega la decisione alle difficoltà già causate dal blocco degli autotrasportatori: «Dopo i disagi del blocco degli autotrasportatori, che sta incidendo sulla regolare commercializzazione e distribuzione delle produzioni regionali, non vogliamo la beffa di ulteriori danni creati da prodotti extra Ue che inquinano il mercato».
Cosa dovranno verificare i forestali
La direttiva elenca gli obiettivi dei controlli: verificare il rispetto degli obblighi di rintracciabilità dei prodotti, accertare la correttezza delle indicazioni su origine e provenienza, prevenire frodi commerciali e false indicazioni d’origine. Le verifiche riguarderanno anche mercati ortofrutticoli all’ingrosso, centri di distribuzione e piattaforme logistiche, selezionati in base a elementi oggettivi di rischio, oltre alla regolarità della commercializzazione lungo tutta la filiera.
I fondi già stanziati per l’agricoltura
Savarino ricorda gli interventi economici già messi in campo dalla Regione: «Con le variazioni di bilancio, abbiamo sostenuto il comparto agricolo con finanziamenti certi, 50 milioni alla cerealicoltura e 30 milioni per il gasolio agricolo, che si aggiungono alle misure già emanate dal governo nazionale. Ulteriori aiuti arriveranno in Finanziaria, in particolare per olivicoltura e viticoltura». L’assessore conclude affidando al Corpo forestale il compito di rendere efficaci i controlli, «per evitare altri danni dopo il fermo, come riferiscono allarmate le associazioni di categoria».
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