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Teatro Greco di Siracusa ospita il Gran Galà Unesco per l’opera italiana

Il 26 luglio 2026 il Teatro Greco di Siracusa ospita “L’Eco dei Secoli”, galà lirico per celebrare l’opera italiana patrimonio Unesco.

DI REDAZIONE EDIC. · 4 LUGLIO 2026 · ONLINE ALLE 09:39 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Il 26 luglio 2026, alle 21.00, il Teatro Greco di Siracusa diventa il palcoscenico di una serata lirica straordinaria. Si chiama L’Eco dei Secoli ed è un gran galà dell’opera italiana organizzato per celebrare un riconoscimento storico: l’iscrizione dell’arte del canto e del melodramma nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco.

Un percorso nel melodramma italiano

A organizzare l’evento è la storica Associazione Siracusana Amici della Musica, con la direzione artistica del Maestro Corrado Genovese. Il programma è costruito per raccontare tre secoli di melodramma: si parte dalla scuola napoletana del Settecento, si attraversa il belcanto e il melodramma dell’Ottocento, si arriva al verismo e al Novecento. Da Pergolesi fino a Puccini, un viaggio attraverso stili e colori che hanno reso l’opera italiana celebre nel mondo. Una scelta programmatica che non è casuale: ogni sezione del concerto riflette una fase precisa dell’evoluzione del genere, offrendo al pubblico non solo emozione ma anche una prospettiva storica sull’intero arco del melodramma nazionale.

Sul podio il Maestro Domenico Famà

A dirigere la serata sarà il Maestro Domenico Famà, già al secondo anno come direttore d’orchestra in residence dell’Asam per le stagioni musicali al Teatro Massimo di Siracusa. Alla sua guida, l’Orchestra Orfeo. Le voci protagoniste sono tre nomi di rilievo nel panorama lirico: il soprano Francesca Sassu, il tenore Valerio Borgioni e il baritono Dario Sogos. I tre interpreti si alterneranno nei più celebri ruoli della storia del melodramma italiano, offrendo al pubblico una carrellata dei personaggi che hanno fatto la storia di questo genere. La combinazione delle tre voci — soprano, tenore e baritono — consente di abbracciare l’intero spettro delle parti principali del repertorio operistico, dalle grandi eroine tragiche ai protagonisti maschili più iconici.

Il contesto del riconoscimento Unesco

Il galà non è solo un concerto. Nasce come risposta artistica a un riconoscimento istituzionale che il mondo della musica classica italiana attendeva da tempo. L’iscrizione del melodramma nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco ha aperto la strada a iniziative celebrative in tutta Italia. Siracusa, con il suo teatro antico affacciato sul cielo del Mediterraneo, è una cornice che difficilmente potrebbe essere più appropriata. Il sito, patrimonio dell’umanità esso stesso, aggiunge alla serata una valenza simbolica che va oltre la semplice esecuzione musicale.

Il sostegno delle istituzioni

L’evento è patrocinato dall’Unesco e gode del sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana e del Comune di Siracusa. Un quadro istituzionale che conferma il peso culturale della manifestazione, pensata per un pubblico sia locale che internazionale, in una città che in estate accoglie visitatori da tutto il mondo anche grazie alle rappresentazioni classiche della Fondazione Inda. La presenza di più livelli istituzionali — nazionale, regionale e comunale — testimonia quanto l’iniziativa sia percepita come un appuntamento di rilievo nel calendario culturale dell’estate siciliana e italiana.

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