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Festa di Sant’Agata UNESCO: consegnata la bozza del dossier

La bozza del dossier UNESCO per la Festa di Sant’Agata è consegnata: tra agosto e settembre i catanesi potranno contribuire tramite il portale ufficiale.

DI REDAZIONE EDIC. · 18 AGOSTO 2026 · ONLINE ALLE 12:18 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Festa di santagata verso lunesco consegnata la bozza del dos

La Festa di Sant’Agata UNESCO compie un passo concreto verso il riconoscimento come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Al Palazzo della Cultura si è tenuta ieri la cerimonia di consegna della bozza del dossier di candidatura: il Comitato Scientifico l’ha trasmessa formalmente al Comitato Promotore, aprendo la fase di consultazione pubblica.

Festa di Sant’Agata UNESCO: la cerimonia al Palazzo della Cultura

L’appuntamento è caduto in un momento carico di significato: le celebrazioni per il 900° anniversario del ritorno delle Sacre Reliquie a Catania (1126-2026) hanno fatto da cornice alla consegna, sottolineando il legame plurisecolare tra la città e la sua Patrona.

A moderare l’evento è stato Paolo Di Caro. Sul palco si sono alternati Alberto Patanè, coordinatore del percorso di candidatura, Carmelo Grasso, presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata, e Lina Scalisi, prorettrice dell’Università di Catania e presidente del Comitato Scientifico, che ha firmato la consegna ufficiale del documento.

Il lavoro del Comitato Scientifico: fervore popolare in un linguaggio internazionale

Il professor Pier Luigi Petrillo, coordinatore del Comitato Scientifico, ha illustrato il metodo adottato per preparare il dossier: un’attività di ascolto e analisi che ha coinvolto realtà ecclesiali, associazioni, singoli devoti e ricercatori, con l’obiettivo di tradurre il fervore popolare in un testo leggibile dai valutatori internazionali.

L’analisi ha messo in luce come la festa ridefinisca ogni anno il senso di appartenenza civica, portando con sé un messaggio legato al coraggio e al rifiuto di ogni prepotenza. L’obiettivo dichiarato della candidatura, ha precisato Petrillo, non è il riconoscimento fine a sé stesso, ma rafforzare le misure di tutela per le generazioni future.

L’Arcivescovo Metropolita di Catania, Mons. Luigi Renna, ha sottolineato la sinergia tra Arcidiocesi, Amministrazione comunale e mondo accademico. L’evento agatino, ha ricordato, supera i confini locali per assumere una rilevanza europea e universale, come dimostra l’attrazione esercitata ogni anno su visitatori da tutto il mondo.

Il sindaco Trantino: «I cittadini perfezionino insieme il documento»

A chiudere i lavori il sindaco di Catania e presidente del Comitato Promotore, Enrico Trantino, che ha posto l’accento sulla responsabilità storica del momento. Il primo cittadino ha legato il futuro della città alla cura con cui la collettività preserva le proprie radici e ha invitato i catanesi a contribuire attivamente al perfezionamento del dossier.

Come partecipare: il portale e le tappe fino al 2027

Per questa fase è stato lanciato il portale ufficiale www.lafestadisantagatacatania.it, dove chiunque può consultare gli atti, inviare osservazioni, proposte e testimonianze sul significato della festività.

Il calendario prevede che tra agosto e settembre la cittadinanza esamini e arricchisca il testo attraverso il sito. A ottobre il Comitato Scientifico finalizzerà il dossier e lo trasmetterà al Ministero della Cultura. Sarà poi il Ministero, entro il 30 marzo 2027, a decidere se presentare la Festa di Sant’Agata come candidatura ufficiale dell’Italia davanti all’UNESCO.

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