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Il ministero dell’Interno pubblica il dossier di Ferragosto 2026

Il dossier di Ferragosto del ministero dell’Interno fotografa i primi sei mesi del 2026: calano omicidi, furti e arrivi via mare, crescono i rimpatri.

DI REDAZIONE EDIC. · 15 AGOSTO 2026 · AGGIORNATO ALLE 11:01 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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Il dossier Viminale 2026, diffuso il 15 agosto come da tradizione in coincidenza del Ferragosto, registra reati in calo del 10%, omicidi giù del 15,3%, rimpatri su del 34% e arrivi via mare dimezzati. Il documento del ministero dell’Interno fotografa i primi sei mesi dell’anno e registra un’inversione di tendenza su più fronti rispetto allo stesso periodo del 2025.

Dossier Viminale 2026: meno reati su tutti i fronti

Nel primo semestre del 2026 i reati commessi in Italia sono stati 1.068.240, contro 1.186.268 dello stesso periodo dell’anno scorso. Il dato più significativo riguarda gli omicidi volontari: 138 nei primi sei mesi, rispetto ai 163 del 2025, con una riduzione del 15,3%. Le rapine sono scese del 12,3% (da 14.275 a 12.515), i furti dell’11,4% (da 493.975 a 437.800). In calo anche truffe e frodi informatiche, del 9,5%, e le violenze sessuali, del 7,1%. Nell’intero 2025, la diminuzione era stata più contenuta: appena l’1,8% rispetto al 2024.

Sul fronte degli stupefacenti, i reati di spaccio sono diminuiti del 2% e gli arresti del 10,6%, mentre le operazioni contro il narcotraffico internazionale sono cresciute dell’11%. Nelle stazioni ferroviarie sono state controllate 2,5 milioni di persone nel primo semestre, il 6,8% in più rispetto al 2025, con 625 arresti (+12%).

Rimpatri in aumento, sbarchi dimezzati

Sul versante migratorio il dossier registra un incremento complessivo dei rimpatri: 4.432 nel primo semestre 2026, contro 3.301 dello stesso periodo 2025, con un aumento del 34,3%. I rimpatri volontari assistiti sono stati 607, quasi il doppio rispetto all’anno prima (+87,3%), mentre quelli per espulsione hanno raggiunto quota 3.825 (+28,5%).

Gli arrivi via mare si sono quasi dimezzati: 14.388 da gennaio a fine giugno 2026, contro 30.060 dello stesso periodo 2025, per un calo del 52,1%. Dal 2023 al 30 giugno 2026 sono state bloccate 275.463 partenze in collaborazione con Libia e Tunisia. Sempre nello stesso arco di tempo, i rimpatri volontari assistiti da Libia, Algeria e Tunisia in collaborazione con l’Oim sono stati complessivamente 97.553.

Sul fronte sicurezza, da inizio mandato sono stati rimpatriati 254 soggetti classificati come pericolosi: radicalizzati, estremisti o presunti terroristi individuati attraverso la cooperazione tra forze di polizia e intelligence. Nel primo semestre 2026 le espulsioni per motivi di sicurezza dello Stato sono state 38, in aumento dell’81%.

Beni confiscati e fondi alle vittime di mafia

Al 30 giugno 2026 i beni sottratti alla criminalità organizzata ammontano a 37.576. Dal 22 ottobre 2022 alla stessa data ne sono stati restituiti alla collettività 22.127, per un valore complessivo di 864 milioni di euro. Solo nel 2025 la cifra ha superato gli 8.000 beni, con un balzo del 300% rispetto al 2021. Nel Mezzogiorno sono stati realizzati 251 interventi di recupero e valorizzazione di beni confiscati per un totale di 270 milioni di euro.

Nei primi sei mesi del 2026 sono stati erogati 18,2 milioni di euro a vittime di reati di tipo mafioso, 2,7 milioni a vittime di reati intenzionali violenti e 300mila euro agli orfani di crimini domestici. Da inizio governo le risorse complessive erogate raggiungono i 125 milioni di euro. Sul fronte del racket e dell’usura, i fondi erogati nel primo semestre sono stati 7,7 milioni, per 54,4 milioni dall’inizio del mandato.

Sicurezza urbana: quasi 7 miliardi stanziati dal 2023

Dal 2023 al 30 giugno 2026 il ministero dell’Interno riporta uno stanziamento complessivo di quasi 7 miliardi di euro per la sicurezza urbana. Di questi, 3,8 miliardi sono andati a piccole e medie opere di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico e prevenzione del dissesto idrogeologico; 1,9 miliardi alla rigenerazione urbana; 1,2 miliardi alla riqualificazione ecosostenibile e allo sviluppo delle cosiddette Smart cities.

Per la videosorveglianza sono stati investiti 156 milioni di euro, con 909 progetti finanziati ai Comuni. Altri 100 milioni hanno riguardato 355 progetti di messa in sicurezza di aree degradate e contrasto alla mala movida, inclusi 22 milioni per nuove assunzioni nella polizia locale. Dal 2022 al 30 giugno 2026 sono stati inoltre liberati 6.101 alloggi di edilizia residenziale pubblica e sgomberati 313 immobili di particolare rilievo nelle città metropolitane.

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