VEN · 11 settembre 2026 · CATANIA · 32°C · PIOGGIA SPARSA
Pubblicità Newsletter Cerca
INFORMAZIONE · E · COMUNICAZIONE

Assessorato regionale conferma l’apertura delle scuole il 14 settembre nonostante il caldo

Caldo scuole Sicilia: sindacati e opposizione chiedono interventi nelle aule, l’assessorato esclude il rinvio. Rosolini rinvia in autonomia.

DI REDAZIONE EDIC. · 4 SETTEMBRE 2026 · ONLINE ALLE 08:05 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Foto 1788501733

L’anno scolastico parte il 14 settembre, ma le temperature elevate di questi primi giorni hanno acceso la polemica tra sindacati, opposizione e assessorato regionale. Al centro c’è l’edilizia scolastica, giudicata da più parti impreparata a fronteggiare temperature che in alcune aule superano i 36 gradi.

L’allarme della Flc Cgil

Il sindacato precisa di non aver chiesto un rinvio formale dell’apertura delle scuole. Il segretario regionale Andrea Cirino chiarisce che la questione riguarda piuttosto la tutela della salute di lavoratori e studenti dentro gli edifici scolastici, esposti a temperature persistenti sopra la norma.

La Flc Cgil chiede che la normativa sullo stress termico, prorogata dalla Regione fino al 30 settembre per altre categorie di lavoratori, venga estesa anche al mondo della scuola. Il sindacato lo dice senza mezzi termini: non può esistere un doppio criterio di tutela a seconda del luogo di lavoro.

Le richieste dell’opposizione

Sul fronte politico a muoversi è la vicepresidente della commissione Cultura all’Ars, Valentina Chinnici del Partito Democratico, che denuncia la scarsità di impianti di climatizzazione negli istituti siciliani. Secondo l’esponente dem serve un piano organico che parta da un censimento delle criticità e arrivi a interventi di efficientamento energetico e adeguamento strutturale degli edifici.

Alla richiesta si aggiunge la deputata nazionale del Movimento 5 Stelle, Ida Carmina, che ha portato la vicenda anche a Roma. La parlamentare accusa la Regione e il presidente Renato Schifani di aver trascurato il mondo della scuola nell’ordinanza sullo stress termico, e coinvolge anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Carmina ha depositato un’interrogazione al governo per chiedere come intenda intervenire.

La risposta dell’assessorato: nessun rinvio

Di fronte alle sollecitazioni, l’assessorato regionale all’Istruzione esclude ogni ipotesi di slittamento della data d’inizio. L’assessore Turano assicura che la Regione sosterrà gli enti locali nella messa in sicurezza dei plessi scolastici, per tutelare la salute degli studenti in vista dell’apertura dell’anno.

Dietro questa presa di posizione c’è una ripartizione di competenze precisa: gli edifici che ospitano le scuole sono gestiti direttamente da comuni ed ex province, enti a cui spettano manutenzione ordinaria e straordinaria, messa in sicurezza degli edifici e installazione degli impianti di condizionamento.

Rosolini decide da sola

Mentre la Regione conferma la data del 14 settembre, il comune di Rosolini, in provincia di Siracusa, ha scelto una strada diversa. Il sindaco ha firmato un’ordinanza che rinvia l’inizio delle lezioni al 21 settembre, proprio per le temperature giudicate proibitive. La decisione è possibile perché la legge attribuisce al sindaco, a livello locale, anche il ruolo di autorità sanitaria e di pubblica sicurezza.

Leggi altre notizie di Cronaca.

Resta aggiornato Nuovi articoli direttamente nella tua mail.
Hai informazioni su questa notizia? Segnala alla redazione: ogni contributo aiuta il giornalismo locale.
✉ Scrivi alla redazione
← Torna alla home