Anziano di Randazzo presenta querela contro tre militari dell’Arma
Un settantaduenne di Randazzo ha querelato tre carabinieri in borghese: secondo l’accusa lo avrebbero aggredito in casa il 18 settembre.
Un uomo di 72 anni, residente a Randazzo, ha presentato querela contro tre carabinieri in borghese che, secondo la sua ricostruzione, lo avrebbero aggredito all’interno della propria abitazione lo scorso 18 settembre, alle 9:30 del mattino. Il presunto pestaggio dell’anziano a Randazzo è al centro della denuncia depositata da Concetto Vincenzo Ricca, pensionato e incensurato, assistito dall’avvocato Pietro Lipera, che ha depositato anche un esposto rivolto al ministro della Difesa Guido Crosetto, al comandante della Legione Carabinieri Sicilia, generale Ubaldo Del Monaco, e al comandante provinciale di Catania, colonnello Pio Nicola Michele Ferrucci.
Cosa racconta la querela
Secondo quanto riportato nell’atto presentato dal legale, i tre militari si sarebbero introdotti nell’appartamento di Ricca senza un valido motivo né un presupposto di legge. Lì lo avrebbero colpito a pugni e, secondo l’accusa, avrebbero poi simulato un reato a suo carico. Dopo i fatti l’uomo si è trovato in stato di fermo nella stazione dei Carabinieri di Randazzo, da dove è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Bronte.
La diagnosi all’ospedale di Bronte
I sanitari del nosocomio brontese hanno refertato «infrazione delle ossa proprie del naso, trauma contusivo emitorace sinistro, trauma contusivo periorbitario destro», con una prognosi di venti giorni.
I reati contestati
Nella querela depositata dall’avvocato Lipera si chiede alla magistratura di accertare, a carico dei tre militari, una serie di reati: depistaggio (art. 375 lett. b), simulazione di reato (art. 367), calunnia (art. 368), lesioni personali (art. 582), violenza privata (art. 610), violazione di domicilio da parte di pubblico ufficiale (art. 615), sequestro di persona (art. 605) e arresto illegittimo (art. 606). Tutte le ipotesi di reato sono contestate con l’aggravante dell’articolo 61 n. 9 del codice penale, prevista per chi commette un fatto abusando dei poteri o violando i doveri legati a una funzione pubblica.
La conferenza stampa
L’avvocato Pietro Lipera ha convocato una conferenza stampa per il 13 ottobre alle 11:30 nel proprio studio di Catania, in via Coviello 4, dove verranno illustrati i dettagli della querela e dell’esposto inviato ai vertici dell’Arma.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.
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