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Carta rubata usata al distributore: due denunciati a Catania

Un 38enne e un 50enne catanesi denunciati per ricettazione e indebito utilizzo di carta di credito: le notifiche bancarie hanno tradito i due presunti complici

DI REDAZIONE EDIC. · 11 GIUGNO 2026 · ONLINE ALLE 14:18 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA

La denuncia e le notifiche in tempo reale

Un uomo si accorge di aver perso la carta di credito nel parcheggio di una struttura sanitaria di Catania. Poco dopo, sul suo smartphone iniziano ad arrivare le notifiche: quattro transazioni in rapida successione, una dopo l’altra a distanza di pochi minuti, tutte effettuate in un rifornimento di carburante nel quartiere Librino. Importo totale: circa 100 euro. Poi un quinto addebito, 15 euro per una ricarica telefonica, in un bar-tabacchi a pochi metri di distanza.

L’uomo presenta subito denuncia al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Librino. Da lì parte l’indagine che porterà all’identificazione di due presunti responsabili.

Il meccanismo della truffa ripreso dalle telecamere

Le immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nell’area del distributore si rivelano decisive. Gli agenti le incrociano con gli orari registrati dall’applicazione bancaria e trovano corrispondenza: un 38enne catanese, incensurato, compare nelle riprese proprio nei momenti in cui vengono effettuati i pagamenti. Il metodo è sempre lo stesso: avvicina la carta al terminale contactless e completa la transazione, senza acquistare né carburante né alcun altro servizio.

L’operazione si ripete per quattro volte. La scena si ripete davanti ad un 50enne, a quanto pare dipendente del rifornimento. Al termine dei pagamenti, quest’ultimo, seconod l’accusa, avrebbe consegnato al 38enne del denaro contante. Un dettaglio che, secondo la ricostruzione investigativa, suggerisce l’esistenza di un accordo tra i due per spartirsi le somme sottratte con le transazioni fraudolente.

Due denunciati per ricettazione e indebito utilizzo di carte

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, il Commissariato di Librino ha identificato entrambi e li ha deferiti all’autorità giudiziaria. I reati ipotizzati, in concorso, sono ricettazione e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Il 38enne è risultato incensurato.

Il caso mette in luce quanto le notifiche bancarie in tempo reale possano rivelarsi uno strumento efficace per la vittima: senza quegli avvisi immediati, difficilmente l’uomo avrebbe potuto denunciare con tale precisione tempi, luoghi e importi delle operazioni non autorizzate.

Indagini e collaborazione con la vittima

L’intera ricostruzione si è fondata su tre elementi convergenti: la denuncia tempestiva della vittima, i dati forniti dall’applicazione dell’istituto bancario e le riprese delle telecamere di sorveglianza. La sinergia tra questi strumenti ha permesso agli investigatori del Commissariato di Librino di risalire ai due catanesi in tempi relativamente brevi.

Gli indagati sono da ritenersi presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva, nel rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.

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