Attività stromboliana Etna: cenere dalla Voragine
Il tremore vulcanico dell’Etna è su valori alti dalle 3.30 di notte. Cenere verso nord-ovest dalla Voragine. L’aeroporto di Catania resta operativo, nessun impatto sui voli.
Attività stromboliana Etna: la Voragine emette cenere verso nord-ovest
L’attività stromboliana Etna è tornata protagonista nella notte tra il 29 e il 30 luglio. Il cratere Voragine è in piena attività con emissione di cenere che si disperde verso nord-ovest. Lo segnala il monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania. La Voragine è uno dei crateri sommitali più attivi del vulcano siciliano e nelle ultime settimane aveva già mostrato segnali di ripresa dell’attività esplosiva.
Tremore alto dalle 3.30: le sorgenti a 3.000 metri
L’ampiezza media del tremore vulcanico, il parametro che misura l’energia interna dell’edificio vulcanico, è salita su valori alti a partire dalle 3.30 della scorsa notte. Le sorgenti del tremore sono state localizzate nell’area dei crateri Voragine e Bocca Nuova, a circa 3.000 metri sul livello del mare.
Il tremore vulcanico è uno degli indicatori principali utilizzati dall’INGV per valutare l’intensità e l’evoluzione di una fase eruttiva. Valori alti e sostenuti nel tempo possono precedere o accompagnare episodi parossistici, ovvero fasi di eruzione particolarmente energetica con fontane di lava, esplosioni e nubi eruttive. L’area sommitale dell’Etna, che comprende i crateri di Nord-Est, Sud-Est, Bocca Nuova e Voragine, è quella che registra storicamente la maggiore frequenza di eventi esplosivi.
Nelle ultime settimane l’Etna aveva già mostrato fluttuazioni nel tremore e piccole emissioni di cenere, segnali che gli esperti dell’Osservatorio Etneo monitorano con continuità attraverso una rete di stazioni sismiche, telecamere termiche e rilevatori di gas distribuiti sul vulcano e nei comuni etnei.
Aeroporto di Catania regolare, nessun impatto sui voli
L’attuale fase eruttiva non incide sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania. Lo scalo resta aperto e funzionante. Nelle ore precedenti non sono stati segnalati disagi ai voli legati alla dispersione di cenere vulcanica.
La cenere vulcanica rappresenta uno dei principali rischi per il traffico aereo in prossimità dell’Etna, poiché può danneggiare i motori degli aeromobili e ridurre la visibilità in pista. In questi casi, le autorità aeroportuali e i gestori del traffico aereo seguono protocolli specifici concordati con l’INGV, che prevedono la sospensione o la deviazione dei voli qualora le concentrazioni di cenere superino determinate soglie di sicurezza. Al momento, la direzione nord-ovest della dispersione non interessa le rotte principali dello scalo catanese.
La situazione è costantemente tenuta sotto controllo dall’INGV, che aggiorna i bollettini di monitoraggio in tempo reale. Qualsiasi variazione significativa del tremore o dell’attività eruttiva verrà comunicata alle autorità competenti per le eventuali misure di sicurezza.
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