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Taglio accise gasolio, il Cdm verso la proroga

Il gasolio in autostrada supera i 2,3 euro al litro. Il governo valuta una proroga di una settimana del taglio alle accise, in scadenza domani.

DI REDAZIONE EDIC. · 16 SETTEMBRE 2026 · ONLINE ALLE 08:42 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Il gasolio «self» in autostrada ha superato quota 2,3 euro al litro, fermandosi a 2,313 euro, mentre la benzina è salita a 2,212 euro. I nuovi rincari arrivano alla vigilia del Consiglio dei ministri chiamato a decidere sul taglio delle accise sul gasolio, in scadenza domani.

La linea del governo

Sul tavolo dell’esecutivo potrebbero non esserci ancora le misure selettive legate al reddito, perché non pronte. Prende quindi corpo l’ipotesi di una nuova proroga, forse di una settimana, dello sconto sulle accise. Molto dipenderà dai dati Istat sui conti pubblici attesi per il 22 settembre: se il rapporto deficit/Pil scenderà sotto il 3%, si aprirà la strada per l’uscita dell’Italia dalla procedura Ue di infrazione, con margini di manovra più ampi sul fronte energetico grazie alla maggiore flessibilità di deficit prevista per il settore.

La premier Giorgia Meloni ha collocato la questione a livello europeo in un colloquio con il presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, chiedendo «azioni mirate e immediate a livello europeo, a sostegno delle imprese e dei cittadini europei» e condividendo la proposta di Costa «di porre la competitività al primo punto dell’agenda del prossimo Consiglio europeo».

Il bonus colonnine dal 22 settembre

Sempre il 22 settembre scatterà il «bonus colonnine»: da quella data i consumatori potranno presentare domanda per il contributo del ministero delle Imprese destinato all’installazione di infrastrutture di ricarica elettrica ad uso privato. La dotazione complessiva è di 68 milioni di euro fino al 2030. Il contributo copre l’80% delle spese per acquisto e posa in opera delle colonnine, fino a un massimo di 1.500 euro per persona fisica, cifra che sale a 8.000 euro per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali.

I conti delle associazioni dei consumatori

Le associazioni dei consumatori hanno fatto i conti sui rincari: per un pieno di gasolio o benzina in autostrada si superano ormai i 7 euro in un mese. Secondo Adusbef, con due pieni mensili si arriva a «+695 euro annui ad autovettura rispetto ai prezzi medi del gasolio in vigore nel 2025», per un aggravio complessivo di 11,5 miliardi sul totale delle vetture diesel circolanti in Italia. Per la benzina la maggiore spesa annua è di 465,6 euro a vettura, pari a 7,9 miliardi sull’intero parco auto.

Se i rincari non venissero contrastati, avverte l’associazione, la stangata per le famiglie salirebbe a 19,4 miliardi annui complessivi tra benzina e gasolio. Il presidente di Adusbef, Antonio Tanza, chiede al governo «un atto di coraggio, ricorrendo a prezzi amministrati temporanei per benzina e gasolio, così come previsto da una apposita delibera Cipe, unica strada per fermare l’escalation senza sosta dei prezzi».

Anche il Codacons interviene sui rincari alla pompa, definendoli un rischio di «effetto tsunami sulle famiglie per i costi diretti legati ai rifornimenti e indiretti connessi a prezzi e tariffe». L’associazione boccia l’ipotesi di misure mirate per fasce di reddito, giudicando «interventi selettivi e bonus legati al reddito che aiuterebbero una minima parte di famiglie».

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