Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, firmata l’intesa con Fratelli d’Italia
A Roma la tre giorni che unisce Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia: nel simbolo elettorale comparirà il nome di Cateno De Luca.
Il simbolo che comparirà sulle schede delle prossime elezioni Politiche, in programma a maggio secondo quanto riportato nel testo, porterà il nome di Cateno De Luca. È il risultato della fusione tra Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia, suggellata al termine di una tre giorni romana conclusa con un collegamento della premier Giorgia Meloni.
Il collegamento di Meloni e il sostegno di Fratelli d’Italia
Meloni non ha partecipato di persona all’evento, a differenza del ministro della Difesa Guido Crosetto, presente in sala. Nel suo intervento in collegamento la premier ha ringraziato i promotori dell’operazione: «Vi ringrazio di aver voluto mettere la vostra esperienza, e anche una certa dose di testardaggine, conoscendo il carattere di Cateno De Luca, al servizio di una sfida di respiro nazionale. So cosa significa fondare un movimento politico a pochi mesi dalle elezioni, vi devo riconoscere una bella dose di coraggio».
Meloni ha poi descritto l’obiettivo del nuovo soggetto politico: «Sud chiama Nord ambisce ad essere un ponte che supera le contrapposizioni ideologiche e mette al centro della politica quella pratica quotidiana del buon senso, l’attenzione ai problemi concreti della gente, la determinazione che non si ferma davanti alla burocrazia e vuole superare le logiche di palazzo». E ha aggiunto un passaggio sulle divergenze territoriali con il centrodestra: «Sappiamo bene che tra il centrodestra ed alcune realtà territoriali ci sono percorsi differenti, in alcune amministrazioni locali e regionali ci sono posizioni non allineate, ma è esattamente per questo che il vostro contributo ha un valore particolare».
La premier ha definito l’operazione «una scelta di campo», riprendendo un concetto già espresso martedì da Ignazio La Russa, che aveva detto a De Luca: «ora fai parte della squadra». Le parole di Meloni hanno raccolto applausi nella sala gremita dell’hotel D’Azeglio, in via Cavour a Roma.
Chi c’era alla convention
Tra i presenti, oltre ai vertici di Sud chiama Nord, c’erano diversi amministratori locali, a partire dal sindaco di Messina Federico Basile con la sua squadra. Presenti anche il commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia Luca Sbardella, ora parte del gruppo parlamentare Sud chiama Nord-Sindaci d’Italia, e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, descritto nella fonte come uno degli architetti dell’intesa politica.
Galvagno ha commentato la scelta di De Luca di non aderire a formazioni già esistenti: «Cateno come al solito ha scelto la strada più difficile, non ha voluto confluire in un partito o costruire un’alleanza con chissà quante altre liste, ma ha preferito scommettere, senza mettere in vendita la sua dignità politica».
A proporre De Luca come portavoce unico del nuovo soggetto sono stati Laura Castelli, presidente di Sud chiama Nord, il deputato Francesco Gallo e i due riferimenti di Sindaci d’Italia, il fondatore Ernesto Magorno, ex senatore ed ex sindaco di Diamante, in Calabria, e il neo segretario nazionale Carlo Bottani, presidente della Provincia di Mantova. Nella fonte si fa cenno a «un’ultima seduta spiritica notturna» per arrivare alla decisione.
Le parole di De Luca
De Luca ha presentato il nuovo simbolo definendolo un modo per uscire «dall’isolamento che avrebbe rischiato di rendermi un predicatore nel deserto». Nel suo intervento ha citato Dante («mi ritrovai anch’io nella selva oscura») e si è paragonato a un Ulisse della politica, respingendo quella che ha chiamato «la sindrome del posto fisso alla Checco Zalone»: «perché non ho barattato la Sicilia, non ho chiesto garanzie».
Secondo il racconto della giornata, De Luca si è commosso abbracciando Carmelo Satta, definito suo socio storico nella Fenapi, e ringraziando la famiglia. Ha ripercorso le tappe del suo percorso politico, da Sicilia Vera a Sud chiama Nord, e ha ribadito l’obiettivo della presidenza della Regione Siciliana, chiudendo con una battuta sui «fasti dei salotti romani» da cui ha detto di non farsi distrarre.
Il nuovo simbolo nasce dunque da questa convention romana e porterà, come annunciato, il nome di Cateno De Luca sulla scheda delle prossime Politiche.
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