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Convention Italia dei Territori, La Russa: «De Luca libero»

Il presidente del Senato interviene alla convention romana e difende l’autonomia della decisione politica del leader di Sud chiama Nord

DI REDAZIONE EDIC. · 28 OTTOBRE 2026 · ONLINE ALLE 08:09 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
La Russa - De Luca

Il presidente del Senato Ignazio La Russa è intervenuto nel pomeriggio alla convention nazionale «L’Italia dei Territori», in corso a Roma, affiancato dall’onorevole Cateno De Luca. Rivolgendosi al leader di Sud chiama Nord, La Russa ha aperto con parole dirette: «Complimenti, Cateno. Complimenti anche per questo percorso».

Il presidente del Senato si è soffermato sul rapporto costruito con De Luca nel tempo, fatto di posizioni diverse ma anche di confronto costante. Ha poi affrontato il tema della scelta politica del leader siciliano, rivendicandone l’autonomia: «È una scelta libera. Nessuno l’ha convinto. È una scelta libera, come lui è sempre stato».

Il nodo Sicilia e le voci su presunti accordi

La Russa ha dedicato un passaggio dell’intervento agli scenari politici siciliani, in riferimento a ricostruzioni giornalistiche su presunti accordi. Ha chiarito che il confronto sulla Sicilia resta aperto e che non è stata definita alcuna intesa contro altri soggetti politici. Chiudendo il suo intervento, ha richiamato il principio della sintesi all’interno del centrodestra: «Nella casa del centrodestra l’obiettivo è sempre la sintesi, la condivisione», per poi rivolgersi di nuovo a De Luca: «Cateno, tu fai parte di questa squadra, grazie».

I sindaci chiedono una riforma degli enti locali

Prima dell’intervento di La Russa, la sessione pomeridiana era stata aperta dagli amministratori locali, che hanno portato al centro del dibattito le difficoltà quotidiane dei Comuni. Paolo Amenta, presidente di Anci Sicilia, ha chiesto di rivedere il rapporto tra Stato centrale ed enti locali: «Bisogna capovolgere la piramide», denunciando la distanza tra chi scrive le leggi e chi deve applicarle sul territorio. Amenta ha segnalato la carenza di personale negli enti locali e le difficoltà dei Comuni di fronte a sicurezza urbana, transizione digitale ed ecologica, mobilità sostenibile e servizi sociosanitari, chiedendo una riforma complessiva accompagnata da nuove assunzioni di personale specializzato. «Noi abbiamo bisogno di dare finalmente voce ai territori», ha aggiunto, proponendo una «lobby dei territori» capace di incidere sui processi legislativi nazionali.

Giovanni Pino, sindaco di San Filippo del Mela, ha raccontato l’esperienza maturata sul campo per migliorare la raccolta differenziata e contrastare gli allacci abusivi alla rete idrica: «Abbiamo una formazione che non è fatta in un laboratorio. Noi abbiamo una formazione fatta sul campo». Mario Russo, sindaco di Scalea, ha chiesto strumenti e risorse adeguate per le responsabilità affidate ai sindaci, oltre a politiche capaci di ridurre le distanze tra Nord e Sud e trattenere i cittadini nei propri territori.

Gli altri interventi: da Galati ad Alessandri

Marisa Galati, già assessore del Comune di Monterosso, ha richiamato il pensiero di don Luigi Sturzo sull’autonomia comunale e la tutela degli amministratori locali, delineando una visione politica europeista e riformista attenta a infrastrutture, autonomia energetica, diritti, giustizia e partecipazione femminile. A chiudere la prima parte dei lavori è stato Angelo Alessandri, vicepresidente di Sindaci d’Italia: «I sindaci sono sempre stati usati dalla politica», ha detto, sostenendo la necessità di invertire questo rapporto. «Sono i sindaci che cominciano col territorio, quindi col patto dei cittadini, a ridare la linea politica alla politica nazionale».

Il deputato Gallo: «Noi siamo ancora qua»

Dopo l’intervento di La Russa ha preso la parola il deputato Francesco Gallo, che ha ripercorso l’esperienza parlamentare di Sud chiama Nord e il percorso di ampliamento della rappresentanza territoriale del movimento nato a Messina: «Noi siamo ancora qua». La convention è poi proseguita con il confronto dedicato agli enti locali, con la partecipazione annunciata di Luigi Marattin, Ettore Rosato, Domenico Carbone, Marco Di Stefano e del sindaco di Messina Federico Basile, moderati da Antonio Rapisarda, direttore del Secolo d’Italia.

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