Andrea Messina a Sud chiama Nord, lascia la Dc
Andrea Messina, ex assessore alle Autonomie locali, lascia la Dc e aderisce al movimento di Cateno De Luca all’Ars.
Andrea Messina, ex assessore regionale alle Autonomie locali nella giunta Schifani, lascia la Democrazia Cristiana e aderisce a Sud chiama Nord. Lo ha ufficializzato oggi all’Ars Cateno De Luca, che con questo ingresso porta a quattro i deputati del movimento a Palazzo dei Normanni.
Messina era stato eletto nel 2022 con la Dc. L’adesione a Sud chiama Nord decorre da oggi, mentre il passaggio formale al gruppo parlamentare è fissato per il 1° novembre, per ragioni tecnico-amministrative. De Luca ricorda di avergli proposto già nell’agosto 2022 di candidarsi insieme a lui: «Aveva assunto un impegno con un’altra formazione politica e volle rispettare la parola data. Una scelta che ho sempre apprezzato».
Un nuovo gruppo in cantiere, Liberi e Forti
Secondo De Luca, l’arrivo di Messina non resterà un caso isolato. «Andrea è il pioniere di questo percorso, ma non sarà l’unico», dice il leader di Sud chiama Nord, che parla di contatti già avviati con altri parlamentari. «Abbiamo avuto interlocuzioni con altri cinque o sei colleghi parlamentari e adesso è arrivato il momento di trasformare le riflessioni in scelte concrete».
L’obiettivo dichiarato è costituire una nuova componente, Liberi e Forti, che affiancherebbe quella di Sud chiama Nord. Per formarla servono altri tre nomi.
Le ragioni dell’addio alla Dc
Messina collega la sua scelta alle tensioni interne al partito che lascia. «Non ho avuto nessuna responsabilità in quello che è successo al mio ex partito, ma ho dovuto anch’io pagarne politicamente le conseguenze», dice l’ex assessore. «Ho preferito non schierarmi in una disputa interna che rischia di allontanare la politica dai problemi reali dei cittadini».
Tra le priorità che indica per il suo nuovo impegno ci sono il rafforzamento del Fondo per le autonomie locali, una distribuzione più equa delle risorse regionali e il sostegno ai Comuni in difficoltà finanziaria.
Il sostegno di Rotella e il nodo Catania
Alla conferenza stampa era presente anche Mimmo Rotella, catanese, ex assessore regionale al Turismo, che ha espresso appoggio a De Luca: «La Sicilia non è un granaio elettorale, ma una terra che merita rispetto, opportunità e prospettive». Rotella al momento non risulta tra i candidati nel collegio di Catania. Interpellato sul punto, De Luca si limita a dire: «Ci stiamo pensando».
La linea di De Luca su centrodestra e Fratelli d’Italia
Il leader di Sud chiama Nord torna anche sull’intesa nazionale con Fratelli d’Italia, che ha irritato alcuni alleati del centrodestra, distinguendola dalla situazione siciliana. «Abbiamo le mani libere», dice. «Non ho chiesto a nessuno del centrodestra siciliano di sostenermi: sono già candidato e non sarò il candidato di questo centrodestra. Le dichiarazioni di esponenti della Lega e di Forza Italia non ci riguardano».
De Luca chiude indicando l’obiettivo del suo movimento: «Il nostro obiettivo è destrutturare un sistema politico che ha bisogno di essere profondamente rinnovato, a destra come a sinistra. Non stiamo costruendo un progetto contro qualcuno, ma una proposta di governo per cambiare questa terra».
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