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Sospensione bollo auto, rimborso integrale alle Regioni

Giorgetti avrebbe garantito ai governatori la copertura totale dei mancati introiti: la tassa vale 7,6 miliardi, la misura ne cancella 2,3

DI REDAZIONE EDIC. · 19 SETTEMBRE 2026 · ONLINE ALLE 08:06 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Il rimborso ai bilanci regionali sarà integrale e nessuna amministrazione perderà un euro il prossimo anno, quando scatterà la sospensione del bollo auto. È la rassicurazione che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti avrebbe messo sul tavolo nell’incontro al Mef con la delegazione della Conferenza delle Regioni guidata dal presidente Massimiliano Fedriga, secondo quanto riferito a Repubblica da due dei partecipanti.

Quanto pesa l’esenzione sui bilanci

La tassa porta nelle casse regionali 7,6 miliardi. La sospensione ne cancella 2,3, cioè il 30,4% del gettito complessivo. Il governo ha previsto un trasferimento per compensare i mancati introiti, ma i governatori di centrosinistra non si fidano, soprattutto quelli delle Regioni dove è in vigore un’addizionale al bollo. Il timore è che il risarcimento non copra anche la soppressione di quella voce, con perdite nell’ordine di qualche centinaio di milioni.

Non tutti hanno archiviato i dubbi dopo l’incontro. «Centinaia di milioni di euro rischiano di essere sottratti a trasporti, sanità e scuola», dice la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde (M5s).

La road map indicata dal ministro

In videocollegamento con il Festival di Open, Giorgetti ha elencato i passaggi. Prima «l’accordo con le Regioni», in particolare quelle a statuto speciale «che hanno una speciale riserva in materia di bollo auto». Poi l’estensione della misura con la legge di bilancio, per renderla strutturale.

Chi spinge per allargare la platea

Il decreto approvato dal Consiglio dei ministri 48 ore prima congela il bollo per 13,2 milioni di auto e circa 2 milioni di motocicli, e cresce il fronte di chi vorrebbe ampliare subito il perimetro dell’intervento. Dopo la Lega, che ha puntato il superbollo, si muove Fratelli d’Italia. Carlo Fidanza, capodelegazione del partito al Parlamento europeo, dice che nella legge di bilancio «si lavorerà per allargare ulteriormente la platea» dei beneficiari. L’esecutivo frena. «Tutto dovrà essere ricondotto alla possibilità delle contabilità finanziarie», risponde Giorgetti, che assicura comunque una manovra che «non sarà conservativa».

Da dove arrivano le coperture

Per il 2027 circa 1,7 miliardi arrivano dai risparmi del Pnrr. La Commissione europea ha fatto sapere che «valuterà la misura nell’ambito dell’iter del Semestre europeo». Giorgetti spiega che «i risparmi sui prestiti che l’Italia ha avuto con il Pnrr sono soldi nazionali, non risorse europee». Non potendo essere riallocate, visto che il Piano nazionale di ripresa e resilienza è scaduto il 30 giugno, quelle somme sono confluite nel bilancio dello Stato, senza obblighi giuridicamente vincolanti né legami con il raggiungimento degli obiettivi del Piano. Per questo, annota il ministro, «il governo e il Parlamento ne dispongono come meglio ritengono».

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