Esenzione bollo auto per un anno, il via libera del Governo
Il Consiglio dei ministri approva l’esenzione del bollo auto per veicoli piccoli, medi e motocicli. Costo di 2,3 miliardi coperto da fondi Pnrr
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla cancellazione del bollo auto per le vetture piccole e medie e per tutti i motocicli. La misura, valida per un anno, è stata annunciata ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella sala stampa di palazzo Chigi, prima della riunione del Cdm.
Meloni ha parlato di «cancellazione» di «una delle tasse più odiate dagli italiani», definendo l’esenzione «strutturale» pur rimandando alla prossima manovra economica la definizione delle coperture per gli anni successivi. La norma è stata inserita nel nuovo decreto carburanti approvato ieri.
Come sarà finanziata la misura
Il costo dell’operazione è di 2,3 miliardi di euro, coperti con fondi del Pnrr non utilizzati al 30 giugno di quest’anno, risorse libere da vincoli giuridici verso obiettivi specifici del Piano. Le somme, che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito frutto di un percorso «sofferto», andranno alle Regioni come compensazione, dato che il gettito del bollo è di competenza regionale.
Non tutte le Regioni condividono la stessa lettura del provvedimento. Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio (Forza Italia), si è detto certo che il trasferimento statale coprirà interamente la quota regionale. Il governatore della Toscana, Eugenio Giani (centrosinistra), ha invece parlato di «un livello sconsiderato di demagogia elettorale», paventando una perdita di 200 milioni di euro per la sua Regione. Il Governo ha escluso questo scenario, difendendo il provvedimento.
Le posizioni dei vicepremier
Per il vicepremier Antonio Tajani si tratta di «una scelta che cancella una tassa invisa». Il vicepremier Matteo Salvini, contrario a legare gli aiuti all’Isee, si è detto soddisfatto per l’assenza di «limitazioni poste» dall’indicatore economico, spingendosi a proporre anche una «limatura» del superbollo, la maggiorazione fiscale sulle vetture più potenti.
Cosa cambia per le accise
Il decreto proroga anche il taglio delle accise sui carburanti, riducendone però l’entità. Lo sconto sul diesel, pari a 17,1 centesimi al litro fino alla mezzanotte di oggi, scenderà a 12,2 centesimi da domani fino al 25 settembre, per poi ridursi ulteriormente a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre. Il Governo conta sull’extragettito Iva di settembre per attivare il meccanismo dell’accisa mobile e proseguire con la proroga.
Le altre misure del decreto
Il provvedimento rinvia al 1° dicembre l’entrata in vigore della tassa sui minipacchi extra Ue, che sarebbe dovuta scattare dal 1° ottobre. Stanziati inoltre 288 milioni di euro per le borse di studio universitarie e 150 milioni per la società Milano-Cortina.
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