Manovra 2027 famiglie, 14,4 miliardi in arrivo
Il Dpfp inviato alle Camere prevede 14,4 miliardi in due anni per famiglie, studenti e imprese grazie alla clausola di salvaguardia sull’energia.
Il governo ha inviato alle Camere il documento programmatico di finanza pubblica, il Dpfp, che apre la strada a una manovra 2027 definita «neutra»: niente stretta, ma nemmeno misure espansive. Il testo di 143 pagine indica però margini concreti per gli anni successivi e stanzia 14,4 miliardi di euro nel prossimo biennio destinati a famiglie, studenti, imprese, pubblica amministrazione e infrastrutture, grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia per l’energia. Una cifra analoga sarà destinata alla difesa.
Le tre misure al centro della manovra
Il governo lavora su tre pilastri per la prossima legge di bilancio: la cosiddetta «start tax» per i giovani, l’allargamento della fascia Irpef al 33% e un bonus casa. Per gli under 35 resta in cantiere la flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio, insieme alla possibile proroga dell’esonero contributivo per le assunzioni. Sul fronte Irpef, l’aliquota scenderebbe dal 43 al 33% per i redditi fra 40.000 e 50.000 euro.
Le richieste dei partiti e il nodo pensioni
Resta da capire se ci saranno margini per altre misure chieste dai partiti, come la cedolare secca per i negozi o la detassazione delle tredicesime. La Lega torna a chiedere «Quota 64» per il pensionamento e la flat tax per gli autonomi fino a 100.000 euro di reddito. Pesa anche il nodo pensioni: l’adeguamento al costo della vita richiede 10 miliardi di euro, ed è una delle ragioni per cui l’Italia chiede a Bruxelles ulteriore flessibilità.
Lo spread e l’uscita dalla procedura Ue
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha definito l’approccio del governo «un attimo più prudente», riferendosi allo spread salito brevemente sopra i 130 punti base, allo scenario geopolitico e all’inflazione al 4,1%. Con il deficit atteso sotto il 3% quest’anno, secondo il Dpfp possono «sussistere le condizioni» per l’uscita dall’Italia dalla procedura Ue per deficit eccessivo. La relazione al Parlamento indica che lo scostamento consentito dalla clausola di salvaguardia per energia e difesa, tema in discussione all’Ecofin nei prossimi giorni, permetterà misure per «il trasporto pubblico da parte degli studenti» e per le imprese.
Debito pubblico e spesa per interessi
Il Dpfp prevede che il debito pubblico salga al 138,4% del Pil nel 2027. Nello scenario avverso di shock energetico la stima sale al 138,7%, mentre nello scenario di rischio sullo spread il debito segnerebbe 138,6% nel 2027, 138,5% nel 2028 e 137,9% nel 2029. La spesa per interessi cresce di quasi 10 miliardi quest’anno, arrivando a 96,9 miliardi di euro, e supererà i 100 miliardi nel 2027.
Le reazioni
L’economista Carlo Cottarelli ha spiegato che «nel 2028 ci sono circa 3,5 miliardi, lo 0,3% di spesa netta in più, e nel 2029 6,5 miliardi, lo 0,5% in più». Per Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, il documento contiene «mezze misure che non sono risolutive». La Cgil definisce invece lo sforamento previsto per la difesa «il più rilevante incremento di sempre».
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