Lega propone pensione a 64 anni, pressing sulla manovra
Lega per le pensioni anticipate a 64 anni, FI per la detassazione delle tredicesime: dal Meeting di Cl le proposte per la manovra.
Matteo Salvini
Pensioni anticipate 64 anni: la Lega torna all’attacco
Il cantiere della manovra riparte da Rimini, dal palco del Meeting di Comunione e Liberazione, e i temi sono i soliti: pensioni e tasse. La Lega rimette sul tavolo le pensioni anticipate a 64 anni, dossier rimasto fermo per quasi un anno. Il messaggio arriva dal sottosegretario al Lavoro, uno dei vice di Matteo Salvini: è «inaccettabile dover lavorare fino a 67 anni» in un momento in cui si parla «di implementazione dell’intelligenza artificiale nelle imprese».
La proposta è concreta: «come Lega stiamo studiando la possibilità di inserire nella manovra una flessibilità in uscita che consenta, nella piena libertà di scelta dei lavoratori, di andare in pensione a 64 anni». Un’uscita anticipata rispetto alla soglia attuale, che da gennaio 2025 salirebbe ulteriormente di un mese per effetto dell’adeguamento automatico all’aspettativa di vita.
I dettagli attesi all’evento pre-Pontida di settembre
I contorni precisi della proposta potrebbero emergere già l’8 e 9 settembre, durante i due giorni di lavoro organizzati alle Officine Farneto di Roma, l’appuntamento che tradizionalmente precede il raduno di Pontida. Il progetto dovrà però fare i conti con le risorse disponibili e con la sostenibilità complessiva del sistema previdenziale: una nuova finestra di uscita anticipata avrebbe un costo non trascurabile sui conti pubblici.
Il nodo delle coperture resta centrale. Ogni intervento strutturale sulla flessibilità in uscita richiede risorse significative, e il margine di bilancio disponibile per la prossima legge di bilancio è giudicato da più parti piuttosto stretto. Non è escluso, secondo quanto circolava negli ambienti della maggioranza, che si possa optare per una misura sperimentale, limitata nel tempo, da valutare in una fase successiva per un eventuale consolidamento.
Gabriele Fava, presidente dell’Inps, interpellato a margine della Fiera di Rimini, ha evitato di prendere posizione nel merito. L’istituto, ha detto, applicherà «a regola d’arte come sempre» le eventuali indicazioni «del legislatore».
Tredicesime e Irpef: le proposte degli alleati
La Lega non è sola nel rilanciare istanze fiscali. Forza Italia immagina una detassazione totale delle tredicesime, misura su cui Fratelli d’Italia non chiude la porta. Sul tavolo del governo circola anche l’ipotesi di partire con un intervento una tantum per valutare poi, in una seconda fase, se renderlo strutturale.
Punto di convergenza tra i tre partiti di maggioranza: allargare la platea del taglio dell’Irpef al ceto medio, categoria rimasta ai margini degli interventi fiscali nei primi quattro anni di legislatura. Su questo, almeno, non sembrano esserci divergenze di rilievo. Il Meeting di Rimini si conferma così, ancora una volta, una delle prime vetrine in cui le forze di governo anticipano le priorità della stagione autunnale, in vista dell’apertura formale del confronto parlamentare sulla manovra.
Gli interventi in materia pensionistica e fiscale citati in questo articolo sono allo stato di proposta politica e non hanno ancora assunto la forma di provvedimenti di legge.
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