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Controcorrente esclusa da commissione Bilancio Ars

I deputati di Controcorrente denunciano di non poter partecipare con diritto di voto ai lavori della commissione Bilancio dell’Ars.

DI REDAZIONE EDIC. · 15 SETTEMBRE 2026 · ONLINE ALLE 14:37 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Il gruppo parlamentare Controcorrente denuncia di essere escluso dai lavori della commissione Bilancio dell’Ars, proprio alla vigilia di una variazione di bilancio da oltre un miliardo di euro. A firmare la denuncia sono i deputati Ismaele La Vardera, Marano, Gilistro e De Leo.

La richiesta rimasta senza risposta

Secondo quanto riferito dai quattro deputati, il problema non è nuovo. «A distanza di mesi dalla costituzione del nostro gruppo all’Ars, abbiamo chiesto al presidente di essere presenti in commissione Bilancio, gli abbiamo scritto a luglio e sollevato il problema in aula la scorsa settimana», dicono. «Siamo alla vigilia della variazione di bilancio, una variazione di oltre un miliardo di euro di soldi pubblici e non è accettabile che possiamo solo assistere come uditori e non poter partecipare ai lavori con diritto di voto. Il gruppo parlamentare rappresenta i cittadini e non possiamo credere che la maggioranza si possa spingere a tal punto da ledere la democrazia non permettendoci di svolgere le nostre funzioni».

«Un miliardo e trecentomila euro in ballo»

I deputati di Controcorrente annunciano di voler proseguire la battaglia. «Sia chiaro, noi non ci fermeremo, difenderemo la democrazia con le unghie e con i denti perché in ballo ci sono un miliardo e trecentomila euro di soldi pubblici, soldi che sono dei cittadini», proseguono. Nella loro ricostruzione, la maggioranza avrebbe costruito la manovra proprio per escludere il controllo dell’opposizione. «La maggioranza sembra aver fatto una manovra ad hoc così da poter gestire questi fondi senza il nostro controllo e senza le nostre proposte», dicono.

L’appello ai colleghi di opposizione

Il gruppo chiude l’intervento rivolgendosi agli altri deputati di opposizione, chiedendo di unirsi alla protesta contro l’esclusione dalla commissione Bilancio. «Noi però confidiamo anche nei colleghi dell’opposizione che sono sicuro sposeranno la nostra battaglia mentre vigileranno oculatamente come loro solito fare, ma chiediamo che facciano la voce grossa, non per noi ma per la democrazia», concludono La Vardera, Marano, Gilistro e De Leo.

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