Attacco hacker nei banchi frigo, cosa è successo
Oltre dieci supermercati tra Palermo, Catania e Ragusa hanno subito guasti ai sistemi di refrigerazione: temperature impazzite e merce da buttare.
Oltre dieci supermercati siciliani, tra Palermo, Catania e Ragusa, avrebbero registrato ieri guasti quasi in contemporanea agli impianti di refrigerazione industriale. La notizia è riportata da Repubblica, i banchi frigo e i congelatori sarebbero andati in tilt, con le temperature salite fino a far deperire la merce esposta, in quello che secondo gli investigatori della polizia postale ha tutte le caratteristiche di un attacco hacker ai sistemi di controllo da remoto.
Non è accertata, al momento, la provenienza dell’intrusione. La coincidenza temporale e l’identicità del guasto su tutti i punti vendita colpiti fanno pensare agli inquirenti a una seconda ondata di attacchi simile a quella già registrata in Francia e nel nord Europa. I tecnici dei supermercati hanno lavorato per l’intera giornata per riportare gli impianti alle temperature corrette.
I punti vendita Coop colpiti
Tra i marchi coinvolti ci sono alcuni supermercati a insegna Coop gestiti in Sicilia dal gruppo Radenza: almeno tre a Catania e uno a Palermo. «In alcuni punti vendita Coop, almeno tre a Catania e uno a Palermo, si sono verificati attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione dei banchi alimentari», dice Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo. «L’attacco ha portato alla modifica dei parametri della temperatura, surriscaldando i banchi e provocando un deperimento degli alimenti».
Secondo le prime informazioni raccolte, l’azione dei pirati informatici ha preso di mira i firewall delle reti aziendali, riuscendo a violarli e ad alterare i livelli di temperatura impostati su frigoriferi e congelatori. I freezer tarati per restare a meno 20 gradi sono stati portati fino a più 10. In poche ore la merce si è scongelata, costringendo i gestori a buttarla per l’interruzione della catena del freddo.
La situazione nei supermercati Decò
L’attacco ha interessato anche alcuni punti vendita del franchising Decò a Palermo e Trapani. «Fortunatamente non abbiamo ricevuto allarmi dai nostri punti vendita. Solo alcuni supermercati che abbiamo dato in gestione», dice Giovanni Arena, presidente del gruppo. «Il problema è la sicurezza delle reti e gli investimenti che vanno fatti per fronteggiare questo tipo di minacce. Purtroppo fino ad ora non era capitato. Ora è indispensabile alzare il livello di protezione».
Una nota diffusa in serata dall’azienda, che in Sicilia gestisce oltre 190 punti vendita a marchio Decò e SuperConveniente, conferma le parole del presidente: «Non abbiamo ricevuto comunicazioni interne e, al momento, possiamo dire che i punti vendita che fanno parte della nostra azienda non sono coinvolti in questa vicenda».
L’allerta dell’agenzia per la cybersicurezza
Attacchi analoghi ai sistemi della catena del freddo hanno colpito negli ultimi tempi diversi operatori europei, in Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia. L’agenzia per la cybersicurezza nazionale ha richiamato gli operatori della grande distribuzione, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e delle società di manutenzione alle misure di sicurezza già raccomandate dopo gli episodi registrati in Francia.
L’agenzia raccomanda, dove non sia già stato fatto, di verificare con urgenza l’eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza e di separarli dalle reti informatiche aziendali, collocandoli in ambienti protetti.
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