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Aci Sant’Antonio, concluso il progetto di supporto scolastico con il Servizio Civile

Oltre settanta ragazzi hanno beneficiato del sostegno allo studio offerto dai volontari. Il sindaco Rocca: «Questo è il modo di intendere la cosa pubblica»

DI REDAZIONE EDIC. · 30 MAGGIO 2026 · ONLINE ALLE 12:50 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA

Si chiude il percorso di sostegno allo studio

Si è concluso ieri ad Aci Sant’Antonio il progetto di supporto scolastico realizzato dall’amministrazione comunale attraverso i giovani del Servizio Civile. Un’iniziativa che ha coinvolto oltre settanta studenti tra centro e frazione di Santa Maria La Stella, offrendo loro un aiuto concreto nello studio e nelle attività educative. L’intervento, coordinato dai Servizi Sociali del Comune, ha previsto un sostegno settimanale e attività sportive ogni sabato.

Il progetto ha rappresentato un supporto fondamentale per decine di famiglie del territorio, molte delle quali non avrebbero potuto garantire ai propri figli un adeguato sostegno scolastico. I volontari non si sono limitati al mero aiuto nei compiti, ma hanno organizzato spontaneamente attività educative che hanno favorito l’aggregazione e la crescita personale dei ragazzi.

Le parole dell’assessora Spinto

L’assessora alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili, Agata Spinto, ha espresso piena soddisfazione per i risultati ottenuti: «I nostri volontari con amore, impegno e dedizione si sono presi cura di questi piccoli studenti aiutandoli a trovare un metodo di studio, e soprattutto a comprendere che ciascuno di noi ha dei limiti, e solo chi li riconosce e accetta può lavorare per un miglioramento individuale e collettivo».

L’assessora ha voluto ringraziare pubblicamente tutti coloro che hanno reso possibile l’iniziativa: Cristina, Stefania, Matteo, Angela, Selenia, Ludovico, Rafael, Giorgia e Gabriele, quest’ultimo volontario pur non prestando servizio civile. Un ringraziamento particolare anche ai dipendenti comunali, in particolare a Nino Di Bella, e ai sacerdoti Angelo Milone e Giuseppe Pavone, che hanno messo a disposizione i locali parrocchiali.

Il sindaco: coerenza con i valori della Repubblica

Il sindaco Quintino Rocca ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa proprio alla vigilia dell’80° anniversario della Repubblica: «Non nascondo che sono molto orgoglioso del progetto, perché lo abbiamo ideato noi e abbiamo fortemente voluto realizzarlo. Alla vigilia degli ottant’anni della Repubblica non c’è modo migliore di festeggiare se non quello di applicare con coerenza i suoi valori».

All’inizio del percorso, Rocca aveva citato le parole di un sacerdote molto amato nella comunità: «Se nella vita non servi, allora a che servi?». Una frase che ha guidato la filosofia dell’intervento e che riassume l’approccio dell’amministrazione verso le politiche sociali.

Un modello di intervento pubblico

Il primo cittadino ha concluso definendo quale debba essere, secondo la sua visione, il ruolo delle istituzioni: «Questo è il modo in cui intendiamo la politica, la cosa pubblica: mostrare vicinanza e aiutare chi si trova in difficoltà, abbattendo ostacoli e distanze». Un approccio che ha trasformato un progetto amministrativo in un’esperienza educativa e umana capace di lasciare un segno concreto nella comunità locale.

L’esperienza dei volontari è andata oltre il supporto didattico: hanno raccolto confidenze, paure, piccole vittorie e sconfitte di giovani studenti alle prese con la scoperta della vita e delle proprie potenzialità, diventando un punto di riferimento per intere famiglie del territorio.

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