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Progettazione esecutiva Ponte Stretto: ok del Consiglio

Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha detto sì alla progettazione esecutiva del Ponte Stretto. Ora si attende la delibera Cipess.

DI REDAZIONE EDIC. · 6 AGOSTO 2026 · ONLINE ALLE 20:26 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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Progettazione esecutiva Ponte Stretto: il parere del Consiglio superiore

Via libera unanime dell’Assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla progettazione esecutiva Ponte Stretto di Messina. Lo ha annunciato il 6 agosto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il parere, secondo quanto riferito, sarebbe corredato da «prescrizioni», vale a dire condizionato al rispetto di modifiche e correttivi tecnici che i progettisti dovranno recepire.

Con questo passaggio si apre la strada alla nuova delibera del Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, e al successivo controllo della Corte dei conti.

Il parere arriva dopo che il Consiglio dei ministri aveva approvato la delibera Iropi (Imperative Reasons of Overriding Public Interest), con cui il governo ha dichiarato che il collegamento stabile tra Calabria e Sicilia risponde a «motivi imperativi di rilevante interesse pubblico». Si tratta di un passaggio obbligatorio previsto dalla direttiva europea Habitat per le opere che interferiscono con i siti della rete Natura 2000.

Leggi anche:Ponte sullo Stretto, via libera alla progettazione esecutiva

Ciucci: «Risposta pronta alle osservazioni in vista del Cipess»

L’amministratore delegato della Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci, ha accolto la notizia con soddisfazione. «Accolgo con piacere il parere tecnico espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che fa seguito a una lunga e approfondita istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’opera», ha dichiarato. Sulle prossime mosse: «Adesso esamineremo con i nostri tecnici e progettisti le osservazioni che accompagnano il parere, per fornire una pronta risposta tecnica in vista della trasmissione della documentazione al Cipess».

Schifani e Occhiuto: «Avanti con i lavori»

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha salutato il via libera come «un altro passo avanti verso la realizzazione di un’opera strategica per la mobilità della Sicilia e dell’intero Paese». Ha ricordato che la Regione Siciliana ha già destinato al progetto 1,3 miliardi di euro dei Fondi per lo sviluppo e la coesione.

Sulla stessa linea il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale di Forza Italia, secondo cui il Ponte «sarebbe un grandissimo attrattore di sviluppo per Calabria e Sicilia». «Sarebbe un peccato sprecare questa occasione», ha aggiunto, auspicando un avvio rapido dei cantieri.

Le associazioni ambientaliste: «Dubbi risolti a parole, non con i dati»

Tono opposto da parte di Greenpeace Italia, Legambiente, Lipu e Wwf Italia, che in una dichiarazione congiunta hanno attaccato le modalità di approvazione dell’iter. Secondo le quattro organizzazioni, il Ponte «si sta approvando grazie a normative ad hoc approvate per decreto-legge, quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza, sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento».

Il punto contestato è la gestione delle criticità tecniche e ambientali: «Tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera». Conclusione netta: «È dunque su un rapporto di fiducia con questo governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti».

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