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Ponte sullo Stretto: cambio di guardia nel Consiglio superiore dei lavori pubblici

Salvini rinnova l’organo tecnico prima della scadenza. Tra i nuovi membri due figure filo-opera. Bonelli denuncia un conflitto d’interesse.

DI REDAZIONE EDIC. · 4 AGOSTO 2026 · AGGIORNATO ALLE 08:23 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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Il Consiglio superiore lavori pubblici e il Ponte Stretto: il rinnovo anticipato

Il Consiglio superiore lavori pubblici, chiamato a esprimere un parere cruciale sul Ponte sullo Stretto, è stato rinnovato con mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale, fissata al dicembre 2026. La tempistica non è casuale: l’organo dovrebbe pronunciarsi su uno dei passaggi tecnici più delicati dell’iter approvativo, prima che il progetto torni al Cipess e poi alla Corte dei conti.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un decreto ministeriale il 6 luglio, lo ha ritirato e ne ha firmato un secondo l’17 luglio. Nella nuova composizione figurano due nomi che hanno subito attirato l’attenzione: Mauro Dolce, professore di tecnica delle costruzioni all’Università di Napoli Federico II e componente del comitato scientifico della società Stretto di Messina Spa, e Giuseppe Roberto Tomasicchio, professore di costruzioni idrauliche e marittime all’Università del Salento, iscritto al comitato Ponte Subito. Non esattamente due figure neutrali rispetto all’opera.

L’accusa di Bonelli: «Un blitz inaccettabile»

«È un blitz inaccettabile», ha dichiarato Angelo Bonelli, co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra, puntando il dito sul tentativo, a suo avviso, di condizionare il responso del Consiglio. Bonelli ha annunciato di aver già presentato un’interrogazione parlamentare e di aver dato appuntamento a Salvini al question time alla Camera: «Invieremo questi atti agli organismi competenti ma Salvini dovrà rispondere in aula alla mia interrogazione che ho già presentato su questo conflitto d’interesse».

Il contesto è quello di una corsa contro il tempo dichiarata dallo stesso ministero. A giugno, Salvini e l’amministratore delegato di Stretto di Messina Spa, Pietro Ciucci, avevano annunciato che l’iter approvativo sarebbe stato completato entro la fine dell’estate, con l’avvio della fase realizzativa nell’ultimo trimestre dell’anno. Un mese dopo quell’annuncio, l’organo chiamato a pronunciarsi sul progetto è stato sostituito nella sua composizione.

Cosa dovrà valutare il Consiglio

Secondo il decreto, il Consiglio non si pronuncerà sull’intero progetto ma su aspetti tecnici specifici: sicurezza strutturale, durabilità del sistema di sospensione, verifiche geotecniche e sismiche nell’area dello Stretto, stabilità rispetto al vento e valutazione degli impatti ambientali. Il parere tecnico sarà predisposto dalla Commissione speciale dell’organismo, che dovrà valutare gli approfondimenti richiesti dopo le osservazioni formulate dalla Corte dei conti e recepite dal ministero e dalla società Stretto di Messina. L’Assemblea generale del Consiglio superiore esaminerà invece il progetto nel suo complesso.

Nella composizione del Consiglio, come previsto dalla normativa, siedono componenti del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dell’Avvocatura dello Stato, del Consiglio degli ingegneri, degli architetti e dei geologi, oltre a professori universitari.

Il precedente della commissione Via

Bonelli ha ricordato un episodio analogo già avvenuto: «già con la commissione Via, quella che si occupa di valutazione dell’impatto ambientale, abbiamo assistito al cambio dei membri della commissione una settimana dopo aver emesso il parere sul ponte. Ci troviamo di fronte ad un film già visto, un brutto film». In quel caso il parere era stato favorevole, ma con prescrizioni ambientali e di salvaguardia del territorio che il ministero non aveva accolto con favore.

Sul fronte politico, il co-leader di Avs ha allargato la critica alla scelta complessiva del governo: «Di fronte alla crisi economica, sociale il governo Meloni vuole spendere 14,5 miliardi di euro senza nemmeno dare le opportune garanzie e di fronte ad un’inchiesta per corruzione». Il riferimento è all’inchiesta che coinvolge ambienti legati al cantiere più discusso d’Italia.

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