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Regionali, il Pd valuta le primarie per il candidato presidente

Il segretario regionale dem lo ha detto ad Agrigento agli Stati generali di Controcorrente. Onorato e La Vardera intanto rilanciano la corsa del centrosinistra.

DI REDAZIONE EDIC. · 6 SETTEMBRE 2026 · ONLINE ALLE 14:33 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
Primarie pd sicilia barbagallo apre se non ci sara accordo

Si va verso le primarie Pd Sicilia per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Siciliana: se il confronto interno non produrrà un nome condiviso, il partito ricorrerà alla consultazione. L’annuncio arriva da Anthony Barbagallo, segretario regionale dem, intervenuto ad Agrigento agli Stati generali dei civici di Controcorrente, l’appuntamento che ha riunito i segretari regionali del centrosinistra.

Barbagallo, prima l’intesa interna

Il percorso indicato dal segretario parte dal partito. «Nelle prossime settimane il Partito Democratico intensificherà l’interlocuzione al suo interno per definire il nome del proprio candidato presidente della regione da proporre agli alleati. Se ci sarà condivisione sul nome del candidato del Pd bene, altrimenti proporremo le primarie come metodo per la scelta del candidato presidente», ha detto Barbagallo.

Le settimane che restano, secondo il segretario dem, dovranno servire anche a mettere nero su bianco le proposte della coalizione. «Pochi punti ma che siano chiari su cui costruire l’alternativa, non soltanto rispetto ai nomi e al malgoverno della destra ma proponendo le idee e il modello di sviluppo della Sicilia che garantiscano crescita e prosperità per la nostra terra», ha aggiunto.

Onorato e la scommessa su De Luca

Dal palco di Agrigento è arrivata anche l’affondo del leader di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato, che ha ipotizzato un approdo di Cateno De Luca fuori dal perimetro del centrodestra siciliano. «Io sono pronto a fare una scommessa, secondo me alla fine Cateno De Luca non lo candiderà a Presidente della Regione neanche il centrodestra. Alla fine sarà il candidato di Vannacci», ha detto, replicando a De Luca che lo aveva accusato di non saper scegliere tra un’alleanza con lui o con Ismaele La Vardera.

Onorato ha poi ricostruito i rapporti con il leader di Sud chiama Nord. «Faccio un in bocca al lupo a De Luca se vorrà essere il candidato di Vannacci, ma voglio dire una cosa molto chiara, a noi. La verità è che l’ho incontrato solo una volta a Roma su sua richiesta, perché frequenta molto il Senato, e vi ricordo chi è il Presidente del Senato. La Sicilia non può essere utilizzata per fini elettorali nazionali», ha proseguito.

Per il leader civico la contesa in Sicilia riguarda solo due schieramenti, la maggioranza guidata da Renato Schifani e il centrosinistra. «Chi si vuole candidare presidente per la nostra area politica tiri fuori gli attributi e lo faccia, noi siamo in campo con La Vardera presidente. Siamo pronti a costruire l’alternativa insieme», ha concluso.

La Vardera rilancia il nome di Onorato

A ribaltare la proposta è stato lo stesso deputato di Controcorrente, che ha indicato Onorato come proprio nome in un’eventuale consultazione del campo largo. «Il nostro candidato alle primarie, voglio sottolineare, è Alessandro Onorato. Conte solo se non ci sarà Onorato», ha detto La Vardera rivolgendosi agli altri partiti della coalizione.

Il parlamentare ha infine rivendicato il peso del proprio movimento in vista delle regionali del prossimo anno. «Controcorrente non ruberà voti, è un aggregatore di quelli che non vanno a votare. State tranquilli, possiamo mandare a casa Schifani», ha affermato.

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