Il primo traghetto regionale siciliano arriva a Lampedusa
Il traghetto regionale siciliano, costruito a Palermo per 130 milioni, ha completato le prove di attracco a Lampedusa e Linosa.
Prove di attracco a Lampedusa per il primo traghetto pubblico della Sicilia
Il Costanza I di Sicilia è arrivato a Lampedusa. Non per la prima corsa ufficiale, ma per qualcosa di molto vicino: le prove tecniche di navigazione e di attracco sull’isola e su Linosa, tappa obbligata prima del debutto in servizio. È il primo traghetto di proprietà della Regione Siciliana, costruito ai Cantieri navali di Palermo e varato lo scorso ottobre. La visita è coincisa con quella di Papa Leone XIV sull’isola.
A bordo, per l’occasione, c’era il presidente della Regione Renato Schifani. «Questa è una giornata importante per la Sicilia, e per Lampedusa in particolare, anche sul fronte dei trasporti marittimi. Il sogno accarezzato da anni è diventato realtà e adesso potremo contare sul primo traghetto della flotta regionale per collegare Porto Empedocle con Lampedusa e Linosa. La Regione è riuscita in maniera virtuosa a ottenere le risorse, partecipando a un bando nazionale, e a investirle, adesso mette questa imponente ed elegante nave al servizio dei siciliani e delle isole minori».
130 milioni di euro e prima corsa prima di Ferragosto
Al molo era presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che ha legato l’arrivo della nave alla giornata già storica per l’isola. «La data in cui quest’isola ha ricevuto il grande dono della visita di Papa Leone XIV si arricchisce di un altro evento significativo, ossia l’arrivo della prima nave made in Sicily, costruita in tempi record con un investimento di 130 milioni di euro, segno che la Regione prende gli impegni e riesce a mantenerli anche prima delle scadenze. Annunceremo nei prossimi giorni la prima corsa, che dovrebbe avvenire prima di Ferragosto».
I fondi sono stati ottenuti tramite un bando nazionale. La Regione ha quindi finanziato interamente la costruzione senza ricorrere a operatori privati, puntando a gestire in proprio una parte dei collegamenti con le isole minori.
Una nave da 140 metri e mille passeggeri
Sul piano tecnico, il Costanza I di Sicilia non è una nave ordinaria. Lunga circa 140 metri, con una stazza lorda di circa 14.500 tonnellate, può trasportare fino a 1.000 passeggeri e 200 automobili. Raggiunge una velocità massima di 19 nodi e percorre la tratta Porto Empedocle–Lampedusa–Linosa in 10 ore. A bordo ci sono 137 cabine, alcune delle quali attrezzate per persone con mobilità ridotta.
Sul fronte ambientale, la nave è progettata con soluzioni tecnologiche orientate alla sostenibilità, un aspetto che negli ultimi anni è diventato discriminante nelle gare pubbliche per il trasporto marittimo.
Il cambio di passo per le isole minori
Fino a oggi i collegamenti con Lampedusa e Linosa erano affidati esclusivamente a operatori privati convenzionati. L’ingresso di una nave di proprietà pubblica modifica questa struttura, almeno in parte. Schifani ha parlato esplicitamente di «flotta regionale», lasciando intendere che il Costanza I sia il primo di una serie di acquisti. Quando partirà la prima corsa ufficiale lo si saprà nei prossimi giorni, ma l’obiettivo dichiarato è farlo prima del 15 agosto.