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Costanza I di Sicilia salpa per Lampedusa e Linosa

Il traghetto regionale costruito a Palermo da Fincantieri per 120 milioni entra in servizio permanente sulle Pelagie da Porto Empedocle.

DI REDAZIONE EDIC. · 6 AGOSTO 2026 · AGGIORNATO ALLE 08:54 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Costanza

Costanza I di Sicilia

Stasera Porto Empedocle ospita la partenza del Costanza I di Sicilia, il traghetto di proprietà della Regione Siciliana affidato in gestione alla Siremar, che salpa per la sua prima traversata verso Linosa e Lampedusa. Gli ormeggi vengono mollati a mezzanotte, dopo una cerimonia istituzionale al molo Crispi fissata per le 19, con il presidente Renato Schifani e l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò.

Costanza I di Sicilia: le caratteristiche della nave

Il traghetto è lungo 140 metri, stazza 14.500 tonnellate e può trasportare fino a mille passeggeri e 200 autovetture. Viene descritto dall’assessore Aricò come una delle navi più green al mondo. Entra subito in servizio permanente sulla rotta delle Pelagie, garantendo un collegamento quotidiano per i residenti delle isole, i lavoratori pendolari e i turisti.

L’imbarcazione è stata costruita nello stabilimento Fincantieri di Palermo, commissionata nell’autunno del 2023 per un costo totale di circa 120 milioni di euro, finanziati attraverso un bando nazionale. Un orgoglio, almeno nelle intenzioni della Regione, per la cantieristica siciliana.

Leggi anche:Il primo traghetto regionale siciliano arriva a Lampedusa

La storia della costruzione: dall’acciaio alle prove in mare

L’11 novembre 2024 si svolse nello stabilimento palermitano la cerimonia di taglio della prima lamiera. La posa della chiglia arrivò nell’aprile 2025, segnando l’avvio della seconda fase costruttiva. A costruzione completata, la nave eseguì le prove in mare al largo di Palermo. Il 3 luglio scorso lasciò il cantiere per raggiungere Lampedusa e collaudare le manovre di attracco, rientrando in serata nel porto del capoluogo.

Il nome: Costanza d’Altavilla, regina e madre di Federico II

Il nome scelto per il traghetto rimanda a Costanza I di Sicilia, nota anche come Costanza d’Altavilla, figlia del re Ruggero II. Fu consorte dell’imperatore Enrico VI di Hohenstaufen e madre di Federico II. Con quel matrimonio la corona di Sicilia si legò all’impero svevo, una delle stagioni più celebri della storia medievale dell’isola.

Le dichiarazioni: «Simbolo del rilancio della Sicilia»

L’assessore Aricò non nasconde l’orgoglio politico dietro l’operazione: «Questa è una bella pagina da poter raccontare. Più di un traghetto il “Costanza I” è il simbolo del rilancio che in questi anni sta vivendo la Sicilia. Si tratta di una delle navi più green al mondo ed è un investimento per il futuro, orgogliosamente costruito da mani siciliane».

Annalisa Tardino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, ha posto l’accento sul valore per le comunità isolane: «Rafforza un legame essenziale tra la Sicilia e le sue isole minori. E ciò significa continuità territoriale, diritto alla mobilità, sostegno alle comunità residenti e nuove opportunità per il turismo e l’economia locale. Una nave costruita nei cantieri di Palermo aggiunge valore ulteriore, perché racconta la capacità della Sicilia di progettare, costruire e mettere in mare infrastrutture strategiche per il proprio futuro».

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