Giovani Autonomisti, Gallo eletto coordinatore regionale
Congresso Costituente a Catania per la componente giovanile di Mpa-Grande Sicilia: eletti otto coordinatori provinciali e quattro commissioni.
Il congresso a Catania, nasce la componente giovanile di MpA
A Catania è nata ufficialmente la nuova organizzazione regionale dei Giovani Autonomisti, la componente giovanile di Mpa-Grande Sicilia. Il Congresso Costituente, moderato da Tiziana Albanese, ha approvato il manifesto politico del movimento e nominato tutti gli organismi dirigenti. L’assemblea ha eletto Giuseppe Gallo coordinatore regionale. Il congresso segna l’avvio formale di un percorso politico che punta a strutturare la partecipazione giovanile in tutte le province dell’isola, partendo da un impianto programmatico centrato sull’autogoverno e sul diritto dei giovani a restare in Sicilia.
Otto province, otto coordinatori
Insieme a Gallo, il congresso ha designato i referenti per ciascuna delle province siciliane. Flavio Matteo La Bruna guiderà la struttura di Palermo, Simone Scalia quella di Catania, Pierfrancesco Carpita quella di Messina. Per il resto dell’isola: Salvatore Malluzzo ad Agrigento, Lidia Mezzasalma a Caltanissetta, Francesco Di Venti a Enna, Manuel Mangano a Siracusa e Giovanni Baglieri a Ragusa. La copertura capillare di tutte e otto le province riflette l’intenzione del movimento di costruire sin da subito una rete territoriale solida, evitando la concentrazione nelle sole aree metropolitane.
Le quattro commissioni tematiche
Il congresso ha anche costituito quattro commissioni di lavoro. Francesca Butera coordinerà la Commissione Comunicazione. Giovanni Castronovo si occuperà di Statuto e Identità Siciliana. A Lidia Mezzasalma va la Commissione Istruzione, Lavoro e Diritto a Restare, nome che già sintetizza l’asse tematico del movimento. Maria Pia Battaglia coordinerà invece i rapporti con il partito, le istituzioni e le altre organizzazioni giovanili. La scelta di articolare il lavoro interno in commissioni tematiche indica una struttura pensata per produrre elaborazione politica concreta, non soltanto rappresentanza simbolica.
Gallo: «Il lavoro è un diritto, non un favore»
Nel discorso conclusivo, Gallo ha puntato tutto sul tema della permanenza dei giovani in Sicilia e sulla costruzione di una nuova classe dirigente. «Troppi giovani hanno smesso di credere che impegnarsi serva a qualcosa e hanno pensato che la Sicilia sia una terra senza possibilità di cambiamento. Dobbiamo rompere questa rassegnazione. Restare significa assumersi la responsabilità di rendere migliore questa terra. Vogliamo costruire una Sicilia nella quale partire sia una scelta e non una necessità. Alla nostra generazione diciamo con chiarezza che il lavoro è un diritto, non un favore. L’autogoverno può funzionare solo con una classe dirigente competente, libera e capace di assumersi fino in fondo la responsabilità di governare la Sicilia. Il nostro impegno sarà contribuire a formare quella nuova classe dirigente».
Tesseramento e radicamento in tutte le province
Quello di Catania è solo il punto di avvio. Nelle prossime settimane i Giovani Autonomisti apriranno la campagna di tesseramento e organizzeranno una serie di iniziative rivolte alle nuove generazioni, con l’obiettivo di costruire una presenza stabile provincia per provincia. L’intenzione dichiarata è offrire ai giovani siciliani uno spazio di partecipazione politica fondato su autonomia, competenza e responsabilità. Il movimento si inserisce in un contesto in cui il tema dell’emigrazione giovanile dal Mezzogiorno rimane una delle questioni strutturali più discusse nel dibattito pubblico siciliano, e intende affrontarlo attraverso l’impegno diretto nelle istituzioni e nella formazione di una classe dirigente radicata nel territorio.