Volo Ryanair FR1879, finestrino rotto in volo: paura tra i passeggeri
Sul volo FR1879 del 10 luglio un uomo di 61 anni rischia di essere risucchiato fuori: lo salvano la moglie e la cintura.
Il botto dal motore, poi il finestrino
Venerdì 10 luglio, ore 6.12 locali. Il volo FR1879 di Ryanair decolla da Salonicco con destinazione Memmingen, in Baviera. Otto minuti dopo il decollo, in piena fase di salita e con l’aereo che viaggia a circa 600 chilometri orari, diversi passeggeri sentono un forte boato. Il rumore, descritto da più persone come un botto secco, proviene dal motore numero due, quello posizionato sul lato destro della fusoliera.
Subito dopo, nella stessa zona dell’aereo, un finestrino cede. In pochi secondi calano le maschere dell’ossigeno e a bordo scoppia il panico.
L’uomo di 61 anni rischia di essere risucchiato fuori
A rischiare di più è un passeggero di 61 anni di origine serba, seduto proprio accanto al vetro andato in pezzi. Secondo le testimonianze raccolte da diversi media, la moglie lo afferra immediatamente, con l’aiuto di almeno un altro passeggero, per impedire che venga risucchiato verso l’esterno dalla depressurizzazione improvvisa.
A salvarlo, probabilmente, è anche un dettaglio banale: aveva ancora la cintura di sicurezza allacciata, come previsto nelle fasi di decollo. Quel gancio potrebbe avergli evitato il peggio.
Un episodio che riporta alla mente casi analoghi
Episodi simili, per quanto rari, hanno precedenti nella storia dell’aviazione commerciale. Nel 2018 un finestrino di un Boeing 737 della Southwest Airlines si ruppe in volo sopra il Pennsylvania, causando la morte di una passeggera. Quella vicenda spinse le autorità aeronautiche a rivedere le procedure di ispezione dei velivoli di media età. Secondo fonti del settore, le cause di rottura possono includere difetti strutturali, microfratture non rilevate durante i controlli a terra o eventi improvvisi legati alla pressurizzazione della cabina.
Cosa prevede la procedura in caso di depressurizzazione
Le maschere scese automaticamente indicano che i sistemi di sicurezza hanno funzionato. In caso di perdita di pressione in quota, i protocolli impongono all’equipaggio di portare l’aereo a una quota inferiore ai 3.000 metri nel minor tempo possibile, dove l’aria è respirabile senza ausili. Non è ancora chiaro, al momento, se il FR1879 abbia effettuato un atterraggio di emergenza o abbia proseguito verso Memmingen. Ryanair non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.
Indagini da avviare
L’episodio sarà quasi certamente oggetto di un’indagine da parte delle autorità aeronautiche greche e, a seconda dell’esito del volo, tedesche. La rottura di un finestrino in fase di salita, combinata con un rumore anomalo dal motore, è una combinazione che le autorità considerano un evento serio, indipendentemente dall’assenza di vittime accertate.
In base al principio della presunzione di innocenza, eventuali responsabilità di persone fisiche o giuridiche in merito a questo episodio sono da considerarsi presunte fino a eventuale accertamento nelle sedi competenti.