Digit Imprese: 156 pmi siciliane ammesse al finanziamento
Con il bando Digit Imprese la Regione Siciliana stanzia 13,5 milioni per sostenere l’innovazione digitale e green delle pmi siciliane.
Ehy Tamajo
Bando Digit Imprese: 156 pmi ammesse, graduatoria provvisoria pubblicata
La Regione Siciliana ha pubblicato la graduatoria provvisoria del bando Digit Imprese, la misura che destina 13,5 milioni di euro al rafforzamento della capacità innovativa delle piccole e medie imprese dell’Isola. Sono 156 i progetti ammessi a finanziamento, nell’ambito dell’azione 1.1.2 del Pr Fesr Sicilia 2021-2027.
L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha commentato il risultato: «Con una dotazione di 13,5 milioni di euro sosteniamo concretamente 156 imprese siciliane, che hanno scelto di investire nell’innovazione come leva di crescita e di competitività».
Cosa finanzia la misura
Il bando non copre l’acquisto di beni materiali. Punta invece su servizi ad alto contenuto tecnologico e strategico: consulenze specialistiche per l’innovazione, inserimento temporaneo di personale altamente qualificato proveniente da organismi di ricerca o grandi imprese, tutela e valorizzazione della proprietà intellettuale e industriale, accesso a infrastrutture di sperimentazione e collaudo, accompagnamento strategico e attività per l’ottenimento di certificazioni.
Rientrano tra gli obiettivi anche la transizione digitale e quella green, con programmi integrati pensati per aumentare la competitività delle aziende sia sui mercati nazionali che internazionali.
Tamajo ha precisato la filosofia della misura: «Il nostro obiettivo è quello di accompagnare il tessuto produttivo siciliano verso un modello di sviluppo sempre più moderno, capace di creare valore, occupazione qualificata e nuove opportunità sui mercati nazionali e internazionali. Questo bando non finanzia l’acquisto di beni materiali, ma mette al centro le competenze, la ricerca, il trasferimento tecnologico e il patrimonio di conoscenze delle imprese. Sostenere consulenze altamente specialistiche, l’introduzione di professionalità qualificate e la tutela della proprietà intellettuale significa investire nella capacità delle aziende di innovare in maniera strutturale e duratura».
Il rapporto tra imprese, università e centri di ricerca
Uno degli aspetti su cui la Regione punta con maggiore convinzione è il collegamento tra il sistema produttivo e quello della ricerca. Il bando è costruito per avvicinare le pmi a università, centri di ricerca e organismi dell’innovazione, mettendo a disposizione strumenti concreti per affrontare le trasformazioni in corso.
«Vogliamo costruire un ecosistema nel quale le imprese possano accedere a competenze, laboratori, servizi specialistici e strumenti strategici per affrontare le sfide della transizione digitale ed ecologica. L’innovazione è oggi il principale fattore di competitività e la Regione continuerà a investire con decisione per rendere le pmi siciliane sempre più forti, dinamiche e attrattive», ha aggiunto Tamajo.
Prossimi passi: dalla graduatoria provvisoria all’approvazione definitiva
La graduatoria pubblicata ha valore provvisorio. Seguiranno gli adempimenti previsti dall’avviso prima dell’approvazione definitiva. Le imprese interessate possono consultare l’elenco dei progetti ammessi sul portale ufficiale della Regione Siciliana.
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