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Straccia bollo Sicilia 2026: come regolarizzare bollo auto senza sanzioni

La norma pubblicata in Gazzetta ufficiale il 14 agosto permette di sanare bollo auto e tasse regionali non pagate al 31/12/2025 senza interessi.

DI REDAZIONE EDIC. · 19 AGOSTO 2026 · ONLINE ALLE 07:44 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Straccia bollo sicilia 2026 come regolarizzare bollo auto se

Lo straccia bollo Sicilia torna operativo. I contribuenti con posizioni non pagate, in tutto o in parte, al 31 dicembre 2025 potranno regolarizzarle entro il 31 ottobre 2026 senza dover pagare sanzioni né interessi. La norma è già in Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, pubblicata il 14 agosto, ma diventerà operativa solo dopo l’emanazione del decreto attuativo dell’assessorato regionale all’Economia, attualmente in fase di predisposizione.

Cosa copre lo straccia bollo Sicilia

L’agevolazione riguarda il bollo auto, le tasse sulle concessioni governative e altre entrate patrimoniali della Regione. Chi non ha mai pagato o ha pagato solo in parte potrà presentare istanza, ma solo dopo che saranno definite le modalità operative con il provvedimento dell’assessorato. La misura recepisce quanto previsto dalla legge di bilancio statale, che ha riconosciuto alle Regioni la facoltà di disciplinare autonomamente forme di definizione agevolata delle proprie entrate.

Non è la prima volta

La Regione Siciliana aveva già adottato una misura analoga in passato, sfruttando le proprie competenze in materia di tributi. Il buon risultato ottenuto allora ha spinto l’attuale giunta a riproporla. Il presidente Renato Schifani ha spiegato la scelta in questi termini: «Il mio governo promuove un fisco amico dei cittadini e, per questa ragione, abbiamo accolto la proposta di introdurre anche quest’anno il cosiddetto “straccia bollo”. Il buon esito della precedente misura ci ha spinto a riproporla, offrendo a famiglie e contribuenti la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione senza il peso aggiuntivo di sanzioni e interessi. È un modo concreto per semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione e, allo stesso tempo, favorire il recupero delle somme dovute alla Regione».

Il decreto attuativo, passaggio obbligato

Prima di poter presentare qualsiasi domanda, bisognerà attendere il decreto dell’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, che stabilirà le procedure concrete. L’assessore ha inquadrato così l’intervento: «La misura persegue un duplice obiettivo: andare incontro a cittadini e operatori economici che intendono mettersi in regola e, allo stesso tempo, migliorare ulteriormente la capacità di riscossione della Regione. È quindi un intervento che coniuga equità, sostenibilità per il contribuente e tutela della finanza regionale. Con il decreto attuativo definiremo le procedure per rendere concretamente accessibile l’agevolazione entro il termine fissato dalla legge».

Quando si potrà fare domanda

Al momento non è ancora possibile presentare istanza. L’operatività della misura è subordinata all’emanazione del decreto attuativo, che secondo quanto comunicato dalla Regione dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Chi intende regolarizzare la propria posizione dovrà quindi attendere quella data prima di muoversi. La scadenza ultima per completare i versamenti e gli adempimenti resta fissata al 31 ottobre 2026.

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