VEN · 30 ottobre 2026 · CATANIA · 19°C · PIOGGIA SPARSA
Pubblicità Newsletter Cerca
INFORMAZIONE · E · COMUNICAZIONE

Rottamazione-quinquies scadenza 31 luglio: come pagare la prima rata

Il 31 luglio scade la prima o unica rata della Rottamazione-quinquies. Stessa data per la quater e la Riammissione. Tolleranza fino al 5 agosto.

DI REDAZIONE EDIC. · 27 LUGLIO 2026 · AGGIORNATO ALLE 12:07 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Ufficio Entrate

La Rottamazione-quinquies scadenza è fissata al 31 luglio 2026: entro quella data va versata la prima o l’unica rata della nuova definizione agevolata delle cartelle, introdotta dalla legge di Bilancio 2026. Le adesioni erano aperte fino allo scorso aprile. Stessa scadenza anche per la Rottamazione-quater e per i piani di Riammissione alla medesima misura.

Rottamazione-quinquies scadenza: cinque giorni in più per chi paga in unica soluzione

Chi ha scelto il pagamento in un’unica rata ha qualche giorno di respiro in più. La legge prevede un margine di tolleranza di cinque giorni, quindi i versamenti effettuati entro il 5 agosto 2026 saranno comunque considerati tempestivi. Superata quella data, si perdono i benefici della definizione agevolata senza possibilità di recupero.

Per chi ha optato per il piano rateale la situazione è diversa: la Rottamazione-quinquies decade in caso di mancato o insufficiente pagamento di due rate, anche non consecutive. La tolleranza di cinque giorni vale anche per l’ultima rata del piano.

Quater e Riammissione: il 5 agosto è il limite anche per loro

Il 31 luglio coincide con la scadenza della tredicesima rata della Rottamazione-quater (introdotta dalla legge di bilancio 2023) e della quinta rata dei piani di Riammissione previsti dalla legge n. 15/2025. Anche in questi casi si applicano i cinque giorni di tolleranza, con pagamenti accettati fino al 5 agosto 2026.

Chi non paga entro quella data, o versa un importo parziale, perde i benefici della definizione agevolata. Le somme già versate non vengono restituite, ma vengono conteggiate come acconto sul debito originario.

Come recuperare i moduli di pagamento

I moduli per il versamento sono disponibili nell’area riservata del sito Agenzia delle Entrate-Riscossione, accessibile con SPID, CIE o CNS. Professionisti e imprese possono entrare anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate. Chi non ha le credenziali può richiedere la comunicazione delle somme dovute via email dall’area pubblica del sito, allegando un documento di riconoscimento.

Dove pagare: banche, poste, tabacchi e app

I canali disponibili sono numerosi: banche, uffici postali, tabaccherie e ricevitorie, sportelli bancomat abilitati, home banking e tutti i prestatori di servizi di pagamento aderenti al nodo PagoPA. Si può pagare anche tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o con l’app Equiclick. Per chi preferisce lo sportello fisico, è possibile prenotare un appuntamento presso gli uffici dell’ente.

Sul sito è consultabile anche un calendario completo con tutte le scadenze delle definizioni agevolate in corso, con la possibilità di salvare i promemoria direttamente sul proprio smartphone.

Leggi altre notizie di Economia.

Resta aggiornato Nuovi articoli direttamente nella tua mail.
Hai informazioni su questa notizia? Segnala alla redazione: ogni contributo aiuta il giornalismo locale.
✉ Scrivi alla redazione
← Torna alla home