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Prestito d’onore agli studenti siciliani, domande dal 4 giugno: fino a 10mila euro a tasso zero

Al via le domande per il contributo destinato agli studenti con Isee inferiore a 20mila euro. Finanziamenti gestiti da Irfis, 6 milioni disponibili.

DI REDAZIONE EDIC. · 30 MAGGIO 2026 · ONLINE ALLE 08:47 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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Apertura delle domande giovedì 4 giugno

Da giovedì 4 giugno sarà possibile presentare domanda per il prestito d’onore, la misura voluta dalla Regione Siciliana per sostenere gli studenti universitari provenienti da famiglie con redditi bassi. L’iniziativa punta a incentivare la permanenza negli atenei isolani, offrendo finanziamenti a tasso zero fino a 10mila euro con restituzione dilazionata in dieci anni. La presentazione ufficiale si è svolta a Palermo, nei locali della residenza universitaria “Campus Gran Cancelliere”, alla presenza del presidente Renato Schifani, dell’assessore all’Istruzione Mimmo Turano e di una delegazione di studenti e rappresentanti degli atenei siciliani.

Possono accedere al beneficio tutti gli studenti iscritti a università con sede in Sicilia che abbiano un Isee inferiore a 20mila euro. Non servono garanzie: le domande andranno presentate attraverso la piattaforma di Irfis, l’istituto finanziario regionale che gestirà l’erogazione delle risorse. I fondi disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sicilia, e verranno assegnati fino a esaurimento.

Le dichiarazioni di Schifani e Turano

«Offriamo una misura di cui vado molto orgoglioso», ha dichiarato il presidente Schifani, sottolineando la doppia valenza, operativa e simbolica, dell’iniziativa. «Non posso chiedere alle nuove generazioni di restare a lavorare in Sicilia senza garantire una giusta permanenza didattica. Devono credere nella nostra terra, devono credere in un governo che sta facendo di tutto per consentire loro un futuro lavorativo sereno».

L’assessore Turano ha inquadrato il prestito d’onore in una strategia più ampia: «La Regione sta portando avanti un insieme di interventi a sostegno del diritto allo studio universitario. Quest’anno, per il secondo anno consecutivo, abbiamo finanziato il 100 per cento delle borse di studio per oltre 34mila studenti e abbiamo aumentato i posti letto disponibili. Tutti interventi concreti che vanno nella direzione di garantire il diritto all’alta formazione universitaria». Per raggiungere il maggior numero di potenziali beneficiari, l’assessorato ha coinvolto gli Enti per il diritto allo studio siciliani attraverso una circolare già emanata.

Un investimento contro le disuguaglianze

L’assessore alle Politiche sociali Nuccia Albano ha evidenziato la portata sociale della misura: «Investire sugli studenti significa investire sul futuro della Sicilia. Il prestito d’onore non è solo uno strumento finanziario, ma un atto di giustizia sociale che consente di trattenere talenti nella nostra terra, contrastare le disuguaglianze e costruire una regione più competitiva e inclusiva». Secondo l’assessore, la misura permetterà ai giovani di completare gli studi, entrare nel mondo del lavoro e restituire alla collettività quanto ricevuto.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il rettore dell’Università di Palermo Massimo Midiri, il presidente dell’Ersu di Palermo Giuseppe Giordano e i presidenti degli enti per il diritto allo studio di Messina, Catania ed Enna, rispettivamente Alberto De Luca, Salvo Santamaria e Filippo Camiolo.

Edilizia universitaria, 62 milioni per nuovi posti alloggio

L’evento si è tenuto proprio nella residenza “Campus Gran Cancelliere”, da poco completata con fondi Pnrr e che metterà a disposizione 30 nuovi posti letto gestiti dall’Ersu di Palermo. Grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza, si arriverà a 680 posti alloggio complessivi, circa la metà nel capoluogo e il resto tra Agrigento e Caltanissetta.

Il governo Schifani ha investito complessivamente 62 milioni di euro nell’edilizia universitaria, creando 616 nuovi posti alloggio e riqualificandone 247 degli attuali 2.011 disponibili negli Ersu siciliani. Per il 2026 è già previsto uno stanziamento di 31,4 milioni di euro, quasi interamente destinato alla residenzialità universitaria in regime di housing. Un pacchetto di interventi che, secondo la Regione, punta a rendere gli atenei siciliani più attrattivi e competitivi.

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