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Ciclone Harry, in arrivo i ristori per l’agricoltura siciliana colpita dal maltempo

Firmati i decreti per gli aiuti alle imprese agricole danneggiate tra gennaio e febbraio. Coinvolte tutte le province dell’Isola.

DI REDAZIONE EDIC. · 30 MAGGIO 2026 · ONLINE ALLE 00:42 · ⏱ 1 MINUTO DI LETTURA

Sono pronti a partire i ristori per le imprese agricole siciliane danneggiate dal ciclone Harry. Il governo nazionale ha firmato i decreti che riconoscono il carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia tra il 17 gennaio e il 17 febbraio scorsi, dando il via libera agli interventi del Fondo di solidarietà nazionale.

L’annuncio arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino, che sottolinea il risultato della collaborazione con il ministro Lollobrigida. «Il governo regionale e quello nazionale sono al fianco delle imprese siciliane flagellate dal ciclone Harry attraverso aiuti concreti», ha dichiarato l’assessore, aggiungendo che il provvedimento «consentirà ai nostri agricoltori di riprendere l’attività economica e produttiva».

Il decreto accoglie la proposta di declaratoria presentata dalla Regione Siciliana, approvata con delibera di giunta il 20 aprile. Gli aiuti sono destinati alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito danni alle produzioni vegetali e alle strutture aziendali a causa delle piogge alluvionali e dei venti eccezionali. Tutte le province dell’Isola sono coinvolte: le città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, e le province di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa e Trapani.

Per accedere ai ristori, gli agricoltori dovranno presentare domanda entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Il termine è perentorio: oltre quella scadenza si decade dal diritto all’aiuto. Per semplificare la procedura, le istanze potranno essere presentate direttamente tramite il proprio Centro di assistenza agricola (CAA) di riferimento. L’Agea metterà a disposizione già nei prossimi giorni i modelli di domanda precompilati, velocizzando l’iter burocratico.

La misura rappresenta una boccata d’ossigeno per il comparto agricolo siciliano, duramente provato dall’ondata di maltempo invernale che ha causato ingenti perdite economiche in tutto il territorio regionale.

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