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Federagenti ONTM accordo per la governance del mare

Firmato a Genova il protocollo Federagenti-ONTM per promuovere Blue Economy, ricerca e sostenibilità nel cluster marittimo italiano.

DI REDAZIONE EDIC. · 27 LUGLIO 2026 · AGGIORNATO ALLE 12:49 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
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Federagenti ONTM accordo: il protocollo firmato a Genova

Il Federagenti ONTM accordo è stato siglato il 27 luglio 2026 a Genova tra Federagenti e l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare (ONTM), con l’obiettivo di costruire una governance sostenibile del cluster marittimo italiano. Il protocollo d’intesa mette insieme le competenze operative degli agenti marittimi con quelle di ricerca e tutela ambientale dell’ONTM, su temi che vanno dalla Blue Economy alla Green Defence.

L’intesa nasce da una premessa precisa: la tutela del mare non può essere lasciata solo alle istituzioni pubbliche. Servono soggetti privati disposti a collaborare in modo stabile, con un approccio che non metta in contrasto attività commerciali e protezione dell’ambiente marino. Una posizione che gli agenti marittimi, per definizione tra i protagonisti quotidiani del traffico portuale e mercantile, vogliono incarnare concretamente.

Cosa prevede l’accordo tra i due enti

Il protocollo definisce un quadro di collaborazione su più fronti: divulgazione, ricerca scientifica, sensibilizzazione e progetti comuni legati alla sostenibilità del settore. L’obiettivo dichiarato è costruire una cultura condivisa in cui le esigenze dell’economia del mare e quelle della tutela ambientale si integrino, senza contrapposizioni.

Il presidente di Federagenti, Paolo Pessina, ha parlato di «necessità cogente di una governance del Sistema marittimo sempre più orientata verso la sostenibilità. Il tutto nella convinzione e nella consapevolezza che la tutela del mare non possa essere demandata esclusivamente alle istituzioni, ma richieda una collaborazione stabile e strutturata tra soggetti pubblici e privati, accomunati dalla volontà di proteggere una risorsa strategica per il futuro del nostro Paese». La firma del protocollo, ha aggiunto, «non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso comune fatto di dialogo, progettualità e risultati concreti».

La visione di ONTM sul partenariato nazionale

Dal lato dell’ONTM, il presidente Roberto Minerdo ha inquadrato l’accordo all’interno di una strategia più ampia. «La firma di questo Protocollo rappresenta un ulteriore tassello nella costruzione della grande rete di partenariati istituzionali che ONTM sta sviluppando a livello nazionale. Sfide che riguardano e traguardano la conoscenza, la formazione, la ricerca e il dialogo permanente tra istituzioni, imprese e operatori, in quanto strumenti più efficaci per costruire un nuovo modello di sviluppo del mare.»

L’ONTM, in questo senso, si muove come aggregatore di relazioni tra soggetti pubblici e privati, con la conoscenza e la formazione come leve principali. Il settore marittimo italiano, tra i più rilevanti in Europa per volumi di traffico e infrastrutture portuali, è considerato uno degli ambiti dove le politiche di sostenibilità possono produrre effetti più significativi nei prossimi anni.

Il cluster marittimo e la sfida della sostenibilità

L’espressione “cluster marittimo” racchiude un insieme ampio di attori: armatori, agenti, spedizionieri, operatori logistici, cantieristica e servizi portuali. Un sistema che genera ricchezza e occupazione, ma che è anche esposto direttamente alle conseguenze del degrado marino. Inquinamento, acidificazione, pressione antropica sulle coste: le sfide ambientali riguardano tutti questi soggetti, non solo le associazioni ambientaliste.

Il protocollo tra Federagenti e ONTM si inserisce in questa cornice, con la volontà di rendere il comparto marittimo parte attiva delle soluzioni, e non solo dei problemi da regolamentare dall’esterno.

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