MER · 28 ottobre 2026 · CATANIA · 15°C · SERENO
Pubblicità Newsletter Cerca
INFORMAZIONE · E · COMUNICAZIONE

Edilizia sanitaria Sicilia: 27 milioni, tempi certi

Approvati i fondi per ospedali di Gela, Palermo e Siracusa, il Codacons ma esige cronoprogrammi pubblici e cantieri aperti in tempi ragionevoli.

DI REDAZIONE EDIC. · 7 AGOSTO 2026 · AGGIORNATO ALLE 13:52 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Sanita sicilia codacons risorse importanti ma ora servono te

Quasi 27 milioni di euro destinati all’edilizia sanitaria Sicilia: è quanto prevede il disegno di legge «Coesione e crescita» approvato dalla Giunta regionale siciliana. Il Codacons accoglie positivamente la misura, ma avverte: senza cronoprogrammi pubblici verificabili e cantieri realmente avviati, gli stanziamenti rischiano di restare sulla carta, come già accaduto in passato con altri fondi destinati alla sanità dell’isola.

Edilizia sanitaria Sicilia: dove vanno i fondi

La ripartizione è precisa. 16 milioni di euro sono destinati alla progettazione del nuovo ospedale di Gela. Gli altri 10,8 milioni, spalmati tra il 2026 e il 2027, serviranno al cofinanziamento di interventi che riguardano anche il nuovo Policlinico di Palermo e il nuovo ospedale di Siracusa. L’iter legislativo del provvedimento non è ancora concluso. Si tratta di strutture strategiche per un territorio che da anni registra carenze significative nell’offerta ospedaliera, con pazienti costretti spesso a spostarsi fuori regione per accedere a cure specialistiche.

Tanasi: «Bisogna passare dagli stanziamenti ai fatti»

«Si tratta certamente di risorse importanti, ma quello che interessa davvero ai cittadini è vedere questi stanziamenti trasformarsi in strutture sanitarie moderne, efficienti e funzionanti. In Sicilia bisogna accelerare, perché ogni ritardo nella realizzazione di un ospedale o nel potenziamento dell’assistenza sanitaria finisce inevitabilmente per pesare sui pazienti», dice Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons.

Leggi anche:La giunta Schifani approva la manovra regionale da 221 milioni di euro

La richiesta è che, una volta completato l’iter del provvedimento, gli investimenti siano accompagnati da calendari di lavoro accessibili online, così che chiunque possa verificare a che punto sono progettazioni, gare d’appalto e apertura dei cantieri. Una condizione che il Codacons considera imprescindibile per garantire ai cittadini un controllo reale sull’utilizzo del denaro pubblico.

La richiesta di trasparenza alla Regione

«Chiediamo alla Regione Siciliana la massima trasparenza sull’utilizzo delle risorse. I cittadini devono poter sapere non soltanto quanti milioni vengono stanziati, ma anche come saranno spesi, a che punto sono gli interventi e soprattutto quando le nuove strutture potranno diventare realmente operative», aggiunge Tanasi.

Sul punto il Codacons è netto: gli annunci non bastano. I fondi devono tradursi in strutture aperte e funzionanti, con scadenze verificabili e responsabilità chiare in capo agli enti attuatori. L’associazione si riserva di monitorare pubblicamente l’avanzamento di ciascun intervento, sollecitando la Regione ogni volta che si registreranno ritardi ingiustificati.

Non solo mattoni: servono anche personale e servizi

L’associazione allarga poi il ragionamento oltre le mura degli edifici. Nuovi ospedali e tecnologie aggiornate producono risultati concreti solo se affiancati da organici adeguati e da servizi capaci di rispondere alle esigenze reali dei pazienti. Un cantiere completato, senza medici e infermieri sufficienti, non risolve il problema. Il tema del personale sanitario in Sicilia resta critico, con carenze diffuse in diversi reparti e un ricorso crescente a gettonisti e contratti precari che non garantiscono continuità assistenziale.

«La sanità siciliana ha bisogno di programmazione, trasparenza e soprattutto tempi certi. Queste risorse sono un segnale importante, ma adesso bisogna passare dagli stanziamenti ai fatti. I siciliani hanno bisogno di strutture e servizi che funzionino e che siano disponibili in tempi ragionevoli. Il Codacons seguirà con attenzione l’evoluzione degli interventi», conclude Tanasi.

Leggi altre notizie di Territorio.

Resta aggiornato Nuovi articoli direttamente nella tua mail.
Hai informazioni su questa notizia? Segnala alla redazione: ogni contributo aiuta il giornalismo locale.
✉ Scrivi alla redazione
← Torna alla home