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Regione Siciliana mobilita bus e treni per l’emergenza Fontanarossa

L’Etna blocca Fontanarossa: 100 bus speciali e treni Palermo-Catania attivati. I biglietti aerei sono validi sui treni ordinari.

DI REDAZIONE EDIC. · 11 AGOSTO 2026 · ONLINE ALLE 15:57 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Aeroporto di Catania chiuso per la cenere dell’Etna: scattano i piani alternativi

La nuova eruzione dell’Etna ha costretto alla chiusura dell’aeroporto di Catania chiuso – il Fontanarossa «Vincenzo Bellini» – con la cenere vulcanica che ha reso impraticabili le piste e paralizzato il traffico aereo. La Regione Siciliana ha attivato da subito una serie di misure per limitare i disagi ai passeggeri, puntando su bus speciali, treni straordinari e agevolazioni sui collegamenti ferroviari ordinari.

Il presidente Renato Schifani ha commentato l’intervento regionale con una dichiarazione che guarda anche oltre l’emergenza immediata: «La Regione è intervenuta fin dalle prime ore dell’emergenza per garantire soluzioni alternative e ridurre al minimo i disagi per i passeggeri. Stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili, rafforzando i collegamenti su gomma e su ferro verso gli altri aeroporti siciliani. Allo stesso tempo, questa emergenza conferma la necessità di potenziare ulteriormente il sistema aeroportuale dell’Isola e, in particolare, lo scalo di Comiso, sul quale abbiamo deciso di investire nuove risorse per aumentarne capacità e operatività».

Oltre 100 bus speciali e cinque treni per Palermo

I numeri del piano messo in piedi dalla Regione li ha forniti l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò. «Dall’inizio dell’emergenza a oggi abbiamo già organizzato oltre 100 corse speciali di autobus, che si sono aggiunte ai collegamenti ordinari attivati dalle compagnie aeree da e per gli aeroporti di Palermo e Trapani. Abbiamo inoltre predisposto, in collaborazione con Trenitalia, cinque treni speciali sulla tratta Palermo-Catania».

C’è anche una novità per chi ha già un biglietto aereo. I passeggeri dirottati su Palermo potranno viaggiare gratuitamente sui treni regionali ordinari in partenza dal capoluogo, mostrando semplicemente il titolo di viaggio del volo originario. Lo ha precisato lo stesso Aricò, definendola «un’altra alternativa concreta per gli spostamenti».

Aeroporto Catania chiuso: perché Comiso non può assorbire il traffico

L’aeroporto «Pio La Torre» di Comiso, pur essendo geograficamente il più vicino a Catania, non è in grado di fare da valvola di sfogo durante l’emergenza. Lo ha chiarito Aricò: «L’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, nonostante sia il più vicino geograficamente, non può rappresentare una soluzione alternativa in caso di emergenza legata all’attività dell’Etna in quanto non risulta idoneo ad assorbire il traffico dirottato dall’aeroporto di Catania. Lo scalo ibleo, infatti, dispone di sole sei piazzole di sosta per gli aeromobili, una capacità che non consentirebbe di gestire i volumi di traffico e il numero di aerei necessari a garantire la piena operatività dei collegamenti durante la sospensione o la forte limitazione delle attività a Catania-Fontanarossa».

La giunta approva nuovi investimenti su Comiso

Proprio partendo da questi limiti strutturali, la giunta regionale ha votato all’unanimità, nella seduta di oggi, un intervento su Comiso che va oltre le risorse già destinate all’area cargo. La decisione, proposta dal presidente Schifani, prevede l’individuazione di nuovi fondi per aumentare la capacità e l’operatività dello scalo ragusano, così da renderlo più attrezzato ad affrontare eventuali future emergenze legate all’attività vulcanica.

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