Liberi di scegliere Catania: 19 progetti con la Scuola Superiore
Catania prima provincia siciliana con 44 progetti finanziati: 19 sviluppati con la Scuola Superiore dell’Università per 283mila euro.
Catania si conferma la prima provincia siciliana nel programma regionale “Liberi di scegliere”: 44 progetti finanziati, di cui 19 sviluppati in collaborazione con la Scuola Superiore dell’Università di Catania, per un importo complessivo di 283.714,72 euro. L’iniziativa Liberi di scegliere Catania vede più del 43% dei progetti provinciali portare la firma della struttura didattica di eccellenza dell’ateneo etneo.
“Liberi di scegliere” Catania: cosa prevede il programma regionale
La misura è prevista dalla Circolare regionale n. 5 del 18 febbraio 2026, promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione e Formazione professionale in attuazione della legge regionale n. 24 del 5 giugno 2025. Finanzia percorsi didattici e laboratoriali su legalità, contrasto alla criminalità organizzata e prevenzione della devianza minorile nelle scuole siciliane.
L’obiettivo è costruire nelle giovani generazioni una conoscenza critica del fenomeno mafioso, rafforzare i valori della cittadinanza attiva e offrire strumenti culturali concreti per riconoscere modelli fondati sulla violenza e sull’illegalità. La graduatoria definitiva, approvata con il D.D.G. n. 3040 del 28 luglio 2026, ha ammesso a finanziamento 108 proposte in tutta la Sicilia per 1.614.872,47 euro complessivi.
Il ruolo della Scuola Superiore a fianco degli istituti
Per assicurare un contributo scientifico qualificato, la Circolare ha previsto il coinvolgimento delle università siciliane. La Scuola Superiore di Catania ha risposto avviando un’attività di raccordo con gli istituti scolastici del territorio: ha accompagnato le scuole nella definizione delle attività, nell’individuazione dei contenuti e nella predisposizione della documentazione necessaria.
Il lavoro di coordinamento è stato condotto sotto l’indirizzo della presidente Ida Angela Nicotra, con il contributo del tutor Giuseppe Trovato. Un’attività che ha consentito di mettere in connessione il mondo scolastico con le competenze progettuali e organizzative dell’università.
Catania prima in Sicilia: i numeri del finanziamento
Con 44 progetti ammessi e 656.006,22 euro assegnati, Catania guida la classifica regionale per numero di iniziative finanziate. I 19 progetti sviluppati con la Scuola Superiore rappresentano una quota rilevante di questo risultato.
Nicotra sottolinea il valore dell’esperienza: «Il risultato dimostra quanto sia importante consolidare il rapporto tra Università, scuole e territorio. La Scuola ha messo a disposizione delle istituzioni scolastiche competenze scientifiche, progettuali e organizzative, contribuendo alla costruzione di percorsi capaci di parlare concretamente agli studenti. L’educazione alla legalità costituisce una responsabilità fondamentale delle istituzioni formative e richiede una collaborazione stabile e qualificata».
Cosa faranno gli studenti: laboratori, magistrati e testimoni antimafia
Le attività previste spaziano da laboratori didattici a incontri formativi, percorsi di approfondimento storico, sociale e giuridico. Coinvolgeranno docenti universitari, rappresentanti delle istituzioni, magistrati, forze dell’ordine, associazioni e testimoni dell’impegno civile e antimafia. Tutte le iniziative dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.
Un programma pensato per avvicinare gli studenti alla legalità non attraverso astratte nozioni, ma tramite esperienze, conoscenze dirette e voci concrete di chi quel percorso lo vive ogni giorno.
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