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Immissioni in ruolo scuola Sicilia: 1979 docenti

Conclusa la seconda fase delle immissioni in ruolo in Sicilia: 1979 docenti ottengono cattedra a tempo indeterminato, metà tra Palermo, Messina e Catania.

DI REDAZIONE EDIC. · 2 AGOSTO 2026 · AGGIORNATO ALLE 10:35 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Immissioni in ruolo scuola Sicilia: 1979 cattedre assegnate

Le immissioni in ruolo scuola Sicilia portano quasi 2000 nuovi docenti di ruolo negli istituti dell’Isola. Si è chiusa venerdì scorso la seconda fase delle immissioni in ruolo, quella in cui i nomi vengono abbinati agli istituti e alle province: in totale sono 1979 gli insegnanti che firmeranno un contratto a tempo indeterminato, la terza quota più alta del Sud dopo Campania e Puglia.

Oltre la metà dei posti è concentrata nelle tre città metropolitane: Palermo, Messina e Catania assorbono la fetta maggiore delle assunzioni. Le restanti cattedre si distribuiscono nelle altre province, con circa 200 unità nell’Agrigentino e altrettante nel Trapanese. L’immissione riguarda tutti i gradi scolastici: scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo e di secondo grado.

Cinque giorni per confermare, ma le rinunce saranno poche

Una volta pubblicato l’elenco ufficiale delle assegnazioni, i docenti avranno cinque giorni di tempo per confermare la scelta o rinunciare. Tuttavia, a differenza di quanto accade in Lombardia e nelle altre regioni del Nord, dove ogni anno molte cattedre rimangono vacanti, in Sicilia il rischio è minimo.

Le graduatorie concorsuali isolane sono molto più dense. La ragione, spiegano dalla Flc Cgil regionale, è che gran parte dei docenti siciliani inseriti nell’«organico di fatto» della scuola italiana, ovvero quelli con contratti a tempo determinato, ha scelto di restare precaria in Sicilia piuttosto che entrare di ruolo al Nord: a parità di stipendio, il costo della vita nelle regioni del Centro-Nord pesa molto di più.

Come funziona il meccanismo delle assegnazioni

La procedura si è svolta in due fasi distinte. La prima, andata dal lunedì al giovedì scorso, ha riguardato l’accettazione e la scelta di preferenza delle nove province. Subito dopo è scattato il secondo step, con la scelta delle singole scuole.

La ripartizione dei posti segue il meccanismo consolidato: il 50% va alle graduatorie a esaurimento (GaE), presenti però solo in alcune province, e il restante 50% alle graduatorie di merito dei concorsi.

Sostegno: scadenze fino al 21 agosto

Capitolo a parte riguarda gli insegnanti di sostegno. L’assegnazione delle cattedre agli aspiranti della prima fascia delle Gps, le graduatorie provinciali di supplenza, si chiuderà il 13 agosto. Subito dopo partirà un ulteriore passaggio, che dovrà concludersi entro il 21 agosto: la cosiddetta «mini call veloce», fase interprovinciale rivolta agli aspiranti della prima fascia Gps che presenteranno domanda tra il 14 e il 18 agosto. In questo caso verrà assegnata sia la provincia sia la sede di servizio.

Personale Ata: si attende il via libera del Mef

Per il personale Ata i tempi sono ancora incerti. La richiesta di autorizzazione al contingente da assumere, predisposta dal Ministero dell’Istruzione, è attualmente all’esame del Ministero dell’Economia. Solo dopo il nulla osta, il Ministero dell’Istruzione potrà pubblicare il decreto con il numero complessivo dei posti disponibili e la relativa ripartizione tra le province.

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