Festino Santa Rosalia Palermo 2026: 400mila in strada, è record
Quasi 400mila spettatori per il Festino di Santa Rosalia a Palermo: il sindaco Lagalla parla di “rinascita e riscatto”, record di presenze lungo il Cassaro.
Santa Rosalia
Il Festino Santa Rosalia Palermo 2026 entra nella storia: quasi 400mila persone in strada la sera del 14 luglio per l’edizione 402 della festa patronale, già ribattezzata il “Festino dei record”. Dal corteo lungo il Cassaro fino ai fuochi d’artificio al Foro Italico, la città ha accolto palermitani, turisti e visitatori in una serata che ha superato ogni aspettativa di presenza.
Festino Santa Rosalia Palermo: lo spettacolo dal Cassaro a Porta Felice
Il percorso spettacolare, costruito dal direttore artistico Luca Pintacuda sul tema dell’arabo normanno, ha preso il via da Palazzo Reale. Qui l’imprevisto più apprezzato della serata: un contributo video dei tre giocatori “normanni” del Palermo Calcio, Joel Pohjanpalo, Jesse Joronen e Dennis Johnsen, che ha scatenato la folla. A chiudere il corteo, a Porta Felice, uno spettacolo di droni in omaggio alla Santuzza.
Molto applauditi i testi di Fabrizio Pedone, affidati a tre attori. Il monologo su Palermo di Dario Aita, la presenza austera di Giusy Buscemi e la vena più leggera e canora di Ester Pantano hanno ciascuno trovato la propria risposta nel pubblico. Sul carro trionfale c’era anche il sindaco Roberto Lagalla, che ha lanciato il tradizionale «Viva Palermo e Santa Rosalia» al fianco degli attori, del presidente della Regione Normandia Hervé Morin e di Maria Concetta D’Amaso, mamma della piccola tifosa Alessia La Rosa, scomparsa poche settimane fa.
Il bio-carro di Cucinella e la statua di Sapienza
Grande protagonista della serata è stato il bio-carro trionfale firmato dall’architetto Mario Cucinella: un “giardino mediterraneo” ispirato alle architetture arabo normanne, da cui emergeva la statua della santa realizzata da Filippo Sapienza. Già il giorno prima del Festino la struttura era diventata meta di selfie, trascinata sul Cassaro dai giovani della Primavera del Palermo Calcio. Le prove aperte al pubblico nei giorni precedenti avevano richiamato più persone rispetto a qualsiasi edizione passata.
La macchina organizzativa, gestita da ODD Agency e CoopCulture, ha funzionato senza intoppi nonostante le temperature torride. La sicurezza ha retto, la pulizia post-evento è stata garantita dalla RAP.
Lagalla: «Un racconto identitario, rinascita e riscatto»
«Oltre 400 mila persone ieri hanno partecipato ad una festa corale che è riuscita a raccontare la città e la Santuzza arrivando al cuore di ogni palermitano. Sono felice della partecipazione intensa, ordinata, della grande presenza di turisti stranieri. Un racconto identitario che ha segnato un momento di svolta, rinascita, riscatto e proiezione verso il futuro di Palermo», ha detto il sindaco Roberto Lagalla. Poi i ringraziamenti: «Un grazie speciale a Mario Cucinella che ha regalato alla città il Carro che aspettava da tempo e grazie a tutte le istituzioni, gli enti, le associazioni, i ragazzi del Palermo Calcio che hanno collaborato con questa amministrazione. Insieme, si può fare molto per la città».
L’assessore alla Cultura Antonio Rini ha spostato il punto di vista sui numeri: «Se questa è stata l’edizione dei record, non è solo per i numeri. Il vero record è una Palermo che si ritrova attorno alla propria identità e che riesce a trasformare centinaia di migliaia di presenze in un’unica comunità. Santa Rosalia resta il filo che unisce generazioni, storie e persone provenienti da ogni parte del mondo».
Pintacuda e CoopCulture: «Un Festino di nuova generazione»
«È stato un Festino intenso, emozionante e profondamente condiviso», ha detto il direttore artistico Luca Pintacuda. «Abbiamo cercato di costruire uno spettacolo che non fosse solo da guardare, ma da vivere, capace di mettere al centro l’identità di Palermo e il senso di appartenenza della sua comunità. Se anche solo per una sera Palermo si è riconosciuta in se stessa, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo».
Massimiliano Lombardo, regional manager di CoopCulture, ha parlato di «un Festino di nuova generazione: profondamente radicato nella tradizione, ma capace di parlare al mondo con linguaggi contemporanei, mettendo al centro la creatività, il talento e le straordinarie professionalità che la Sicilia sa esprimere». Il Festino 402 continuerà a vivere anche sulla web app Il Festino in tasca, dove è possibile rivivere la prima tappa a Palazzo dei Normanni.
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