Faraoni presidente Infratel Italia: nissena al vertice
L’ex assessore regionale della Salute della Sicilia guiderà la società in house del Ministero delle Imprese che gestisce la banda ultralarga e il PNRR digitale.
Faraoni presidente Infratel Italia: è questa la nomina resa nota il 24 luglio 2026, che porta alla guida della società in house del Ministero delle Imprese e del Made in Italy una figura con radici nissene e una lunga carriera nella pubblica amministrazione siciliana. Daniela Faraoni assume così la presidenza di Infratel Italia, controllata da Invitalia, che ha il compito di realizzare le infrastrutture digitali nazionali.
Chi è Daniela Faraoni: percorso e carriera
Nata a Santa Caterina Villarmosa, nel Nisseno, il 12 settembre 1959, Faraoni si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Urbino. Il suo nome era già noto in Sicilia per il ruolo di assessore regionale della Salute, incarico che ha ricoperto fino a pochi mesi fa nel governo Schifani.
Prima ancora, aveva accumulato una significativa esperienza ai vertici di alcune delle principali aziende sanitarie dell’isola: direttore generale e commissario straordinario dell’Asp di Palermo, direttore amministrativo dell’Asp di Catania e dell’Asp di Caltanissetta, poi dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello di Palermo e dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Un cursus honorum costruito interamente nella pubblica amministrazione sanitaria, lontano quindi dal mondo delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali.
La nomina rappresenta dunque un passaggio netto da un settore all’altro, accomunati però dalla gestione di risorse pubbliche su scala regionale e nazionale e dal coordinamento di strutture complesse.
Cos’è Infratel Italia e di cosa si occupa
Infratel Italia è lo strumento operativo con cui il Ministero delle Imprese attua gli interventi pubblici per la diffusione della banda ultra larga e lo sviluppo delle infrastrutture digitali del paese. Un ruolo centrale anche nell’attuazione dei programmi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: tra le sue competenze rientra la gestione di alcuni dei cantieri più rilevanti del PNRR in ambito connettività, dalle aree bianche alle reti in fibra ottica nei comuni meno coperti dal mercato privato.
La società opera su tutto il territorio nazionale, ma le regioni del Mezzogiorno rappresentano una quota significativa degli interventi pianificati, proprio perché il divario digitale tra Nord e Sud resta ancora marcato. La Sicilia, in particolare, figura tra le aree con maggiori margini di crescita nella copertura a banda ultra larga.
Una nomina che guarda al Sud
La scelta di una manager con radici nel Nisseno e con una carriera costruita interamente in Sicilia segnala, almeno sul piano simbolico, un’attenzione verso il Mezzogiorno in un settore dove la distanza infrastrutturale tra le macro-aree del paese è ancora una delle questioni aperte dell’agenda politica e industriale italiana.
Restano da definire i dettagli operativi del nuovo vertice: la composizione completa del consiglio di amministrazione e le prime linee di indirizzo della presidenza Faraoni non sono state ancora comunicate ufficialmente.
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