VEN · 11 settembre 2026 · CATANIA · 32°C · PIOGGIA SPARSA
Pubblicità Newsletter Cerca
INFORMAZIONE · E · COMUNICAZIONE

South Working Sicilia, Schifani: «54 milioni per i giovani»

Il presidente della Regione: 600 milioni per le assunzioni e 54 milioni per il South Working, per favorire il rientro dei giovani siciliani.

DI REDAZIONE EDIC. · 5 SETTEMBRE 2026 · AGGIORNATO ALLE 11:54 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
South working schifani lavoro agile opportunita di crescita

Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha annunciato uno stanziamento di 54 milioni di euro per il South Working Sicilia, la misura che punta a favorire il rientro dei giovani siciliani permettendo loro di lavorare dall’isola anche per aziende con sede altrove. L’annuncio è arrivato in un messaggio inviato alla manifestazione «Madonie Nomad Residency», che si è aperta nel pomeriggio di oggi a Castelbuono, in provincia di Palermo.

«Il lavoro agile può rappresentare una grande opportunità per i nostri territori, soprattutto nei centri delle aree interne, ma servono connessioni efficienti e luoghi adeguati» ha scritto Schifani nel suo messaggio. «Il nostro obiettivo è fare in modo che un giovane siciliano non sia più costretto a lasciare la propria terra per costruirsi un futuro e che chi è partito possa scegliere di tornare senza rinunciare alla propria crescita professionale».

Il saluto istituzionale a Castelbuono

Durante il talk è intervenuto Giulio Guagliano, direttore generale di Irfis, che ha portato ai partecipanti il saluto del presidente e dell’intero governo regionale. Schifani, nelle scorse settimane, aveva visitato personalmente gli spazi di coworking di Castelbuono, dove si svolge l’iniziativa, per toccare con mano le potenzialità di questi luoghi come poli di attrazione per lavoratori da remoto e professionisti in cerca di nuovi contesti operativi lontani dalle grandi città.

Le risorse stanziate dalla Regione

Nel messaggio il presidente ha collegato il tema del lavoro agile a quello, più ampio, della fuga dei giovani siciliani verso altre regioni. «Il tema di questa iniziativa riguarda da vicino il futuro della Sicilia» ha detto Schifani. «Per troppo tempo abbiamo visto partire giovani preparati, spesso dopo che le loro famiglie e la stessa Regione avevano investito nella loro formazione. Un fenomeno che non si contrasta con gli appelli, ma creando lavoro e condizioni che consentano di restare o di tornare».

Per questo, ha spiegato il presidente, la Regione ha destinato 600 milioni di euro agli incentivi per le nuove assunzioni e altri 54 milioni proprio al South Working. «Misura gestita da Irfis per favorire il rientro dei nostri giovani e consentire loro di lavorare dalla Sicilia anche per aziende con sede altrove» ha aggiunto Schifani.

Un modello per le aree interne

La scelta di Castelbuono e delle Madonie come sede della manifestazione richiama direttamente l’obiettivo dichiarato dalla Regione: portare opportunità lavorative nei centri più piccoli e lontani dai grandi capoluoghi, dove lo spopolamento giovanile pesa da anni sull’economia locale. Iniziative come la Madonie Nomad Residency rappresentano, in questa prospettiva, un banco di prova per verificare se il lavoro agile possa effettivamente tradursi in un freno concreto all’emigrazione dei giovani talenti siciliani, a patto che alle risorse economiche si accompagnino infrastrutture digitali adeguate e servizi in grado di rendere questi territori realmente competitivi.

Leggi altre notizie di Territorio.

Resta aggiornato Nuovi articoli direttamente nella tua mail.
Hai informazioni su questa notizia? Segnala alla redazione: ogni contributo aiuta il giornalismo locale.
✉ Scrivi alla redazione
← Torna alla home