Pippo Baudo anniversario morte: la Rai lo ricorda domenica 16 agosto
A un anno dalla scomparsa, Rai Storia dedica tre programmi d’archivio a Pippo Baudo, mentre Rai Radio Techetè propone rarità radiofoniche degli anni ’60 e ’70.
Pippo Baudo anniversario morte: domenica su Rai Storia
Nel giorno che segna un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo, l’anniversario della sua morte diventa occasione per ricordarlo attraverso immagini e voci d’archivio. La Rai gli dedica una giornata intera: domenica 16 agosto Rai Cultura propone su Rai Storia tre appuntamenti d’archivio, mentre Rai Radio Techetè ripropone produzioni radiofoniche degli anni ’60 e ’70, spesso poco note al grande pubblico.
Tre appuntamenti su Rai Storia
Si comincia alle 11.45 con Domenica con Pippo Baudo – Vittorio Gassman a Canzonissima ’72: Baudo introduce e commenta la sua prima conduzione di Canzonissima, quella del 1972, insieme a Loretta Goggi e con l’incontro con l’attore Vittorio Gassman.
Alle 13.00 spazio a una puntata di Ieri e oggi del 1973, condotta da Arnoldo Foà: il programma vedeva personaggi dello spettacolo rivedere e commentare le proprie apparizioni in tv. In questa puntata gli ospiti sono Pippo Baudo e Renzo Palmer. Per Baudo scorrono il debutto come presentatore nel 1965, la trasmissione Sabato sera del 1967, Canzonissima 1972 e lo sceneggiato La freccia d’oro del 1971.
Chiude la serata, alle 19.15, Visioni private, l’intervista in cui la giornalista Cinzia Tani ripercorre con lui la carriera televisiva, i ricordi e gli aneddoti. Un documento prezioso, in cui Baudo si racconta senza filtri.
Baudo e il rapporto con la televisione: «Sono un telespettatore schizofrenico»
Nell’intervista Baudo descrive il suo modo di guardare la tv con parole che suonano quasi paradossali per uno che quella tv l’ha fatta per decenni: «Sono un telespettatore schizofrenico. Passo da un programma all’altro in maniera vertiginosa». Racconta di aver visto la televisione per la prima volta in un bar a Catania, e di averla poi vista entrare in casa durante un festival di Sanremo.
La passione per lo spettacolo nasce dalle compagnie di teatro che arrivavano nel suo paese, con testi sacri o varietà, dai quali rimane «folgorato». Poi il trasferimento a Roma, in via Teulada, che nella sua fantasia era qualcosa di leggendario: «me la immaginavo come Boulevard Sunset, il teatro cinese di Broadway». Lì viene scritturato dalla signora Manetti per un provino al quale partecipò anche Luciano Rispoli, e dove si confrontò con Lino Procacci e Antonello Falqui. Alla domanda su cosa sapesse fare, rispose: «Tutto. Presento, suono il pianoforte, canticchio». Il risultato: «Mi hanno chiamato tre giorni dopo».
L’intervista tocca anche i momenti difficili, come quando i meccanici dell’Italsider salirono sul palco a Sanremo, e i rapporti con Roberto Benigni e Beppe Grillo. Si chiude con un rammarico per le nuove generazioni spesso inseguite da una fama effimera, e con un auspicio: «mi piacerebbe una TV più intelligente, più variegata».
Rai Radio Techetè: le produzioni radiofoniche degli anni ’60 e ’70
Meno conosciuto del suo lavoro televisivo, ma non meno ricco: Rai Radio Techetè ripropone domenica un palinsesto speciale con le storiche produzioni radiofoniche di Baudo, a cura di Edoardo Melchiorri con il coordinamento di Giacinto De Caro.
In programma Settimana Corta (1973) e Ragazzi organizzatevi (1974) alle ore 4.00, 12 e 20; Show Down (1978) alle 5.00, 13 e 21; lo sceneggiato radiofonico Ma voi capirete (1966) in due parti, la prima alle 6.00, 14 e 22 e la seconda alle 7.00, 15 e 23. Varietà del weekend, trasmissioni per ragazzi e radiocommedie che restituiscono il profilo di un Baudo versatile e autentico anche fuori dallo schermo.
Leggi altre notizie di Cultura.