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Fotovoltaico a tasso zero per famiglie povere: via alle domande

La Regione Siciliana stanzia 12 milioni di euro per impianti solari e batterie: domande aperte fino al 14 ottobre, priorità agli Isee più bassi.

DI REDAZIONE EDIC. · 14 LUGLIO 2026 · AGGIORNATO ALLE 16:13 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
Fotovoltaico gratis famiglie povere via alle domande

Domande aperte da oggi, scadenza il 14 ottobre

Da oggi alle ore 12 le famiglie siciliane a basso reddito possono chiedere un finanziamento a tasso zero per installare un impianto fotovoltaico con sistema di accumulo. Lo sportello telematico gestito da Irfis FinSicilia resterà aperto fino alle ore 12 del 14 ottobre 2026. La misura, prevista dall’articolo 36 della legge regionale n. 1 del 2026 e promossa dall’assessorato regionale dell’Energia, mette sul piatto 12 milioni di euro complessivi.

L’obiettivo dichiarato è tagliare le bollette per chi non ha altra strada. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, la descrive così: «È una misura pensata per venire incontro alle famiglie siciliane che, attraverso l’autoproduzione di energia, potranno abbattere l’importo delle bollette. Un provvedimento rivolto ai nuclei familiari con i redditi più bassi, che consente di attenuare le distorsioni causate dall’applicazione di un unico prezziario per l’energia, in attesa che l’introduzione dei prezzi zonali possa trasformare la grande capacità produttiva della Sicilia in un beneficio concreto per cittadini e imprese della nostra regione. Abbiamo pensato a uno strumento di semplice attuazione, che riduce i passaggi burocratici e che copre le spese sostenute per l’installazione degli impianti».

Chi può fare domanda e quanto si riceve

Possono accedere le persone fisiche residenti in Sicilia, appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario in corso di validità, che siano proprietarie o titolari di un diritto reale sull’immobile in cui verrà installato l’impianto. Non servono garanzie di terzi.

Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese ammissibili e va restituito in dieci anni, con un anno di preammortamento incluso. Gli importi dipendono dalla taglia dell’impianto: si parte da 15.400 euro per un sistema da 3 kW con batteria da 5 kWh, fino a 19.920 euro per un impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh. Rientrano nelle spese finanziabili pannelli, inverter, batterie, opere di connessione alla rete, progettazione, collaudi e polizza multirischi.

La graduatoria premia chi ha l’Isee più basso

Le domande non vengono accolte semplicemente nell’ordine di arrivo. Verrà stilata una graduatoria che tiene conto soprattutto del valore Isee e, in misura secondaria, della potenza dell’impianto richiesto. Chi ha il reddito più basso, insomma, ha più possibilità di ottenere il finanziamento rispetto a chi presenta la domanda per primo.

Gli impianti devono essere nuovi e avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW.

Il confronto con la Chiesa e le Caritas

L’assessore regionale all’Energia, Francesco Colianni, ha inquadrato l’iniziativa in una prospettiva più ampia: «Questa di energia solidale è una misura strutturale che abbiamo voluto per rendere la transizione energetica inclusiva, superando ogni barriera economica e sociale. La riduzione dei costi energetici e l’accesso alle opportunità legate alle fonti rinnovabili devono costituire un diritto diffuso, capace di coinvolgere anche i nuclei più vulnerabili della società. I contenuti della misura sono stati oggetto di un confronto con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, nell’ottica di attivare una rete che garantisca la massima efficacia dell’intervento».

Il coinvolgimento della rete ecclesiale punta a intercettare anche le famiglie più fragili, quelle che difficilmente si muovono da sole tra bandi e sportelli telematici.

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