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Scuola, 143 euro in più ai docenti: il contratto entra in vigore

Il rinnovo del contratto scuola 2025-2027 porta 143 euro mensili in più ai docenti e 107 agli ATA, con gli arretrati pagati entro agosto.

DI REDAZIONE EDIC. · 13 AGOSTO 2026 · ONLINE ALLE 14:25 · ⏱ 2 MINUTI DI LETTURA
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Contratto scuola 2025-2027: gli aumenti arrivano già ad agosto

Gli incrementi economici legati al rinnovo del contratto scuola 2025-2027, formalmente denominato Contratto del Comparto Istruzione e Ricerca, sono già visibili nel cedolino di agosto. Lo ha reso noto il Ministero dell’Istruzione e del Merito con un comunicato del 13 agosto 2026. In media, i docenti trovano 143 euro in più in busta paga ogni mese; il personale ATA ne riceve 107. Si tratta di aumenti strutturali, che si consolideranno quindi nella retribuzione mensile ordinaria di tutto il personale scolastico interessato.

Arretrati in arrivo entro fine mese

Oltre agli aumenti mensili, entro agosto sarà effettuata un’emissione straordinaria per il pagamento degli arretrati. Al netto della vacanza contrattuale, la cifra media corrisponde a 855 euro per i docenti e 633 euro per gli ATA. Il pagamento degli arretrati avverrà attraverso un cedolino separato rispetto a quello ordinario, consentendo al personale scolastico di ricevere le somme dovute per il periodo di vacanza contrattuale trascorso prima della firma del nuovo accordo.

La vacanza contrattuale rappresenta il periodo compreso tra la scadenza del contratto precedente e la sottoscrizione di quello nuovo: in questa fase il personale ha continuato a percepire la retribuzione prevista dal contratto scaduto, accumulando la differenza che viene ora corrisposta con l’emissione straordinaria.

Il contesto: tre contratti dall’insediamento del governo

Il rinnovo si inserisce in un percorso più ampio avviato dall’attuale governo sul fronte della valorizzazione economica del personale scolastico. Dall’insediamento a oggi sono stati sottoscritti complessivamente tre contratti del Comparto Scuola. Considerando tutti gli aumenti accumulati nel corso di questa legislatura, gli incrementi retributivi mensili complessivi raggiungono 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA, cifre che testimoniano un investimento progressivo sulla categoria.

Valditara: «Abbiamo mantenuto l’impegno preso»

Il ministro Giuseppe Valditara ha commentato il provvedimento sottolineando la continuità dell’azione di governo: «Abbiamo mantenuto l’impegno preso: valorizzare sempre di più chi lavora per il futuro dei nostri giovani. La nostra priorità è quella di continuare a migliorare le condizioni retributive e di welfare di docenti e personale scolastico. Dall’insediamento del Governo a oggi, abbiamo sottoscritto tre Contratti del Comparto Scuola, che portano a incrementi retributivi mensili complessivi di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA».

Il riferimento al welfare richiama anche le misure di carattere non strettamente economico previste o in corso di definizione per il personale scolastico, che si affiancano agli aumenti in busta paga come parte di una strategia più complessiva di miglioramento delle condizioni di lavoro nel settore dell’istruzione.

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