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Mattarella a Palermo inaugura il nuovo corso del Castello Utveggio

Il complesso sul Monte Pellegrino diventa polo congressuale internazionale: già 25mila visitatori da dicembre, prenotazioni esaurite fino ad agosto.

DI REDAZIONE EDIC. · 24 LUGLIO 2026 · ONLINE ALLE 22:31 · ⏱ 3 MINUTI DI LETTURA
Renato Schifani

Castello Utveggio convention center: la cerimonia con Mattarella

Il Castello Utveggio convention center apre ufficialmente a Palermo. Da oggi il complesso sul Monte Pellegrino è un polo congressuale internazionale, capace di ospitare eventi istituzionali e turismo d’affari ad alto livello. A inaugurare la nuova stagione è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cui visita ufficiale ha segnato il passaggio dalla riapertura al pubblico, avviata lo scorso dicembre, a questa fase più ambiziosa.

Nella Sala plenaria della struttura si è svolta la cerimonia, aperta dall’esecuzione dell’Inno nazionale. A fare gli onori di casa il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha inquadrato l’evento in una cornice più larga: «Oggi non celebriamo soltanto la riapertura di un edificio, ma la scelta di investire su un luogo simbolo affinché continui a vivere e a generare valore per Palermo e per la Sicilia, aprendo le porte a congressi ed eventi istituzionali di alto profilo. Un luogo destinato a diventare sempre di più l’emblema della Sicilia che guarda al futuro, senza dimenticare le proprie radici».

25mila visitatori in pochi mesi, prenotazioni già esaurite

I numeri danno ragione all’investimento. Dal ritorno alle visite guidate, avviato a dicembre, il castello ha già accolto circa 25mila visitatori, con le prenotazioni esaurite fino alla fine di agosto. Schifani lo ha sottolineato con chiarezza: «Il Castello non è più soltanto un simbolo da ammirare, ma un luogo da vivere e da visitare. È tornato ad appartenere ai cittadini e ai tanti turisti che scelgono Palermo e i risultati lo dimostrano: dalla riapertura al pubblico sono già stati registrati circa 25 mila visitatori, con prenotazioni sold out fino alla fine di agosto».

La struttura, edificata tra il 1928 e il 1933 sul primo pizzo del promontorio, è di proprietà del demanio regionale. La Presidenza della Regione ha coordinato un importante intervento di restauro e riqualificazione per renderla adatta alla nuova funzione: un centro congressi che, nelle intenzioni, diventerà punto d’incontro per istituzioni, imprese, università e mondo della ricerca.

La storia del castello: dal grand hotel alla “Stanza del Papa”

A ripercorrere la storia dell’edificio è stata la soprintendente dei Beni culturali di Palermo Selima Giuliano, che ha raccontato dettagli inediti sul progetto originario, sull’occupazione durante la Seconda guerra mondiale e sulle attività più recenti. Nel 2017 il castello è stato dichiarato sito di interesse culturale particolarmente importante per la sua «eccezionale valenza estetico identitaria» e per lo straordinario panorama sulla città che offre.

Tra gli ambienti più suggestivi del percorso di visita c’è la suite presidenziale del terzo piano, oggi nota come la Stanza del Papa. Qui dormì Giovanni Paolo II nella notte tra il 23 e il 24 novembre 1995, durante la storica visita pastorale a Palermo per il terzo Convegno delle Chiese d’Italia. La scelta non fu casuale: «La scelta di fare alloggiare Papa Wojtyla al Castello Utveggio non fu solo legata al prestigio del luogo, ma anche a precise ragioni di sicurezza e riservatezza. L’isolamento del castello sul Monte Pellegrino lo rendeva la fortezza perfetta per proteggere il pontefice in un’epoca ancora fortemente segnata dalle ferite delle stragi mafiose del 1992», ha spiegato Giuliano.

Schifani ricorda il vigile del fuoco morto e gli incendi in Sicilia

La cerimonia non ha ignorato l’emergenza che in questi giorni tiene la Sicilia con il fiato sospeso. Schifani ha voluto ricordare Alessandro Marchì, il vigile del fuoco che ha perso la vita durante le operazioni di spegnimento di un incendio nelle campagne di San Cataldo, e ha ringraziato tutti i soccorritori impegnati sul campo. «I piromani non colpiscono soltanto boschi e campagne, feriscono la Sicilia, mettono a rischio le comunità e offendono il lavoro di quanti ogni giorno si spendono per difenderla», ha detto il presidente, collegando idealmente la lotta agli incendi all’inaugurazione: entrambi, nella sua lettura, rappresentano la stessa Sicilia capace di non arrendersi.

Il concerto dell’Orchestra sinfonica siciliana chiude la cerimonia

A concludere il pomeriggio un concerto dell’Orchestra sinfonica siciliana, diretta da Francesco Di Mauro, con brani di Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Elvira Terranova.

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