Bollino rosso in quattro città: Italia nella morsa del caldo, temperature fino a 37 gradi
Bologna, Firenze, Roma e Torino sono le prime città a scattare al livello massimo di allerta calore in questo maggio 2026. Il Nord registra un’anomalia di 8-9 gradi oltre le medie stagionali. In Francia già sette morti.
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Prima ondata di calore dell’anno e subito ai livelli di guardia massimi: quattro città italiane, Bologna, Firenze, Roma e Torino, scattano al bollino rosso giovedì 28 maggio, mentre il Nord registra temperature di 8-9 gradi superiori alle medie di fine maggio. In Francia il bilancio conta già sette morti.
È la prima ondata di calore del 2026, ma arriva con la violenza di piena estate. Il ministero della Salute ha elevato al livello 3, il massimo, l’allerta per Bologna, Firenze, Roma e Torino, quattro delle principali città italiane che si trovano a fare i conti con temperature che nelle ore più calde sfiorano i 37 gradi, accompagnate da un tasso di umidità che rende l’afa pressoché insopportabile.
L’anomalia termica è il dato che più preoccupa gli esperti: il Nord Italia registra valori superiori di 8-9 gradi rispetto alle medie storiche di fine maggio. Un divario straordinario, che trasforma una settimana primaverile in un anticipo di luglio. La Protezione Civile ha emesso allerta gialla per temporali violenti su Basilicata, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise e Umbria: il classico meccanismo del contrasto termico che produce grandine e nubifragi nelle aree più interne.
Il caldo estremo non risparmia il resto d’Europa. Oltralpe, la Francia conta già sette morti attribuibili direttamente o indirettamente all’ondata termica di maggio, secondo quanto dichiarato dalla portavoce del governo francese Maud Bregeon. Un segnale che le autorità sanitarie italiane hanno preso come campanello d’allarme, intensificando le comunicazioni rivolte alle categorie più vulnerabili: anziani, bambini piccoli e persone con patologie croniche.
Le raccomandazioni delle autorità sono le consuete ma non banali: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata, tra le 11 e le 18, bere almeno due litri d’acqua al giorno, non lasciare mai bambini o animali in auto. I pronto soccorso di molte città segnalano già un aumento degli accessi per colpi di calore e disidratazione.
Secondo le previsioni, il picco è atteso proprio nella giornata odierna, con una progressiva attenuazione nel corso del weekend. Tuttavia, il pattern climatico del 2026, segnato da un susseguirsi di eventi estremi, suggerisce che episodi simili potrebbero ripetersi con frequenza crescente nei mesi estivi.