Corridoio ScanMed Sud, Tardino propone un tavolo tecnico
La presidente dell’Autorità portuale del Mare di Sicilia occidentale propone un coordinamento stabile su ultimo miglio, intermodalità e fondi Ue
Annalisa Tardino ha messo sul tavolo una proposta precisa, un organismo tecnico permanente che faccia parlare tra loro porti, ferrovie, autostrade e interporti del Mezzogiorno. La presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale l’ha avanzata nel confronto sul Corridoio ScanMed, il corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo, candidando al tempo stesso il proprio ente a capofila e al supporto logistico del Regional Working Group South, il gruppo di lavoro che si occupa della sezione meridionale del corridoio.
Cosa farebbe il tavolo tecnico
Due i temi su cui il tavolo dovrebbe lavorare, le connessioni dell’ultimo miglio e l’intermodalità, cioè il passaggio delle merci da una modalità di trasporto all’altra. L’idea è mettere attorno allo stesso tavolo i soggetti che si occupano di infrastrutture nel Sud Italia e programmare insieme gli interventi, affrontando i punti deboli dei collegamenti anziché risolverli separatamente. Il modello di riferimento è quello già sperimentato nella parte settentrionale del corridoio, dove un coordinamento analogo è attivo da tempo.
L’accesso ai fondi europei
L’altro obiettivo riguarda i soldi. Una programmazione condivisa, secondo la proposta dell’Autorità portuale, renderebbe più semplice intercettare i finanziamenti europei destinati alle reti di trasporto.
«La nostra candidatura nasce dalla convinzione che i porti del Mezzogiorno debbano essere protagonisti delle politiche europee dei trasporti e non semplici terminali delle grandi reti infrastrutturali», dice Tardino.
Gli incontri a Bruxelles
A Bruxelles la presidente ha visto Pat Cox, coordinatore europeo del corridoio. Sul tavolo il collegamento tra le reti e il rafforzamento delle infrastrutture del Sud. Durante la stessa missione Tardino si è confrontata anche con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
«Vogliamo contribuire a costruire un coordinamento stabile tra istituzioni, gestori delle infrastrutture e territori, capace di trasformare esigenze comuni in progetti concreti e di intercettare nuove opportunità di finanziamento», aggiunge la presidente.
Il ruolo di Palermo
Nella proposta, la sede naturale del confronto sarebbe Palermo. «Palermo può diventare un punto di riferimento per questo confronto, mettendo a disposizione l’esperienza maturata dal nostro sistema portuale e una visione dello sviluppo che guarda all’intero Mediterraneo», conclude Tardino.
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